Il Ministero taglia i corsi d’italiano,
il sindaco mette in guardia:
«Stranieri in classe, a rischio isolamento»
di Sabrina Marinelli
Il Ministero taglia le risorse per i corsi d’italiano destinati ai profughi, ma la comunità si è già attivata autonomamente, riuscendo adesso a colmare il vuoto istituzionale per garantire un reale percorso di integrazione.
A Serra de’ Conti, infatti, il Comune mette a disposizione la biblioteca per ospitare i corsi di italiano organizzati dalla Caritas, nell’ambito del progetto “Maestri per sempre”, grazie alla fondamentale collaborazione dei docenti in pensione. Si tratta di un’iniziativa che prosegue da anni per gli stranieri del territorio, a cui possono aderire anche gli ospiti del Centro di accoglienza straordinario, presente nel borgo.
Quest’anno è stato cancellato il finanziamento ministeriale dei corsi di lingua per il CAS, come ha reso noto il sindaco Silvano Simonetti in consiglio comunale, con notevoli disagi per le scuole soprattutto. Il primo cittadino esprime gratitudine verso il terzo settore per questo impegno: «non possiamo permettere che questi bambini e ragazzi vengano catapultati nelle classi senza conoscere nemmeno una parola di italiano. Rischierebbero di rimanere isolati e le lezioni subirebbero dei rallentamenti, a discapito di tutti, nel tentativo delle insegnanti di coinvolgerli. Ringraziamo di cuore la Caritas per l’organizzazione di questi corsi fondamentali per l’integrazione e noi, come Amministrazione, siamo felici di continuare a mettere a disposizione i locali della nostra biblioteca comunale».
Il sindaco ribadisce che la gestione complessiva del Cas resta «non proprio ottimale», come ha riferito in consiglio comunale, e che «l’accoglienza è doverosa, ma la vera integrazione richiede regole e strumenti precisi». Tra i punti critici citati in aula, quello capitato alla scuola dell’infanzia il primo giorno di riapertura, quando un bambino non iscritto è stato rimandato a casa poiché mancava la certezza sullo stato vaccinale.
Resta centralissimo il nodo della capienza e della composizione delle aule. L’Amministrazione ha segnalato già dall’ottobre 2025 il rischio di arrivare alla creazione di una classe prima da 26 alunni. L’Ufficio Scolastico Regionale e Provinciale inizialmente non prevedevano di raggiungere questo numero di iscrizioni e non hanno quindi provveduto allo sdoppiamento richiesto, creando due classi. Tuttavia, grazie all’intervento della Prefettura — che il sindaco ringrazia per la costante disponibilità —, si è giunti all’accordo per cui, a partire dal prossimo anno scolastico, se i numeri saranno confermati, la classe verrà ufficialmente sdoppiata. Nel frattempo, per l’anno corrente, la scuola è riuscita con risorse interne a garantirlo per tre giorni e mezzo a settimana, mantenendo la classe unita soltanto durante le materie più leggere, come l’educazione fisica.
Preoccupa infine la prospettiva dell’accoglienza diffusa in rapporto alla capacità recettiva della scuola: se una nuova famiglia dovesse trasferirsi oggi a Serra de’ Conti, incontrerebbe enormi difficoltà a trovare spazio nella prima classe della primaria, satura. Per questo l’Amministrazione chiede attenzione e un supporto istituzionale continuo per tutelare l’intera comunità.
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