Caro gasolio agricolo:
la Regione stanzia 3,8 milioni di euro

INFLAZIONE - Delibera della giunta per contenere i rincari energetici del settore primario

Un rifornimento

La Regione Marche approva un piano straordinario da 3,8 milioni di euro a fondo perduto per abbattere il costo del carburante agricolo e sostenere la competitività del comparto primario. Il provvedimento, promosso dal presidente Francesco Acquaroli e dal vicepresidente con delega all’Agricoltura Enrico Rossi, riconosce un contributo diretto di 20 centesimi al litro per il gasolio prelevato tra giugno e agosto 2026. L’iniziativa regionale integra il credito d’imposta già erogato dal Governo per il trimestre marzo-maggio e introduce la possibilità di richiedere un incremento fino al 30% della quota di carburante agevolato spettante alle aziende per fronteggiare le lavorazioni straordinarie legate alla siccità estiva.

Enrico Rossi

I rimborsi verranno accreditati automaticamente sui conti correnti delle imprese agricole in regola con il Durc , calcolando gli importi sulla base dei prelievi registrati dal Sistema Informativo Agricolo Regionale (Siar) in regime de minimis. L’intervento mira ad ammortizzare l’impennata dei costi energetici causata dalle tensioni geopolitiche internazionali, proteggendo la continuità operativa delle aziende locali e arginando i rincari dei generi alimentari a tutela dei consumatori. L’assessorato ha inoltre annunciato lo sblocco di ulteriori misure settoriali per un valore complessivo di 84 milioni di euro nei prossimi mesi.

«Stanzieremo risorse regionali che si aggiungono alle misure nazionali per dare un segnale concreto: difendere un settore strategico della nostra economia e mettere le nostre imprese nelle condizioni di continuare a produrre, investire e competere», ha dichiarato il presidente Francesco Acquaroli. «Abbiamo voluto intervenire con uno stanziamento finalizzato alla riduzione di 20 centesimi al litro per il periodo estivo», ha aggiunto il vicepresidente Enrico Rossi, sottolineando come la misura compensi «i dati di un’estate particolarmente siccitosa che ha richiesto un incremento del fabbisogno di carburante per le lavorazioni colturali».

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