«Sai dov’è via Cimarosa?»
Poi ringrazia con un abbraccio
e sparisce la catenina d’oro
di Sabrina Marinelli
Nuovo scippo al Vivere Verde mentre si stringe il cerchio sull’episodio di mercoledì. I carabinieri hanno fermato nel tardo pomeriggio di ieri tre sospettati.
Si tratterebbe di persone dell’Est Europa, di nazionalità rumena, anche se alcuni dettagli sui tratti somatici e la carnagione avevano inizialmente fatto pensare a un’origine sudamericana. Su questo punto, tuttavia, i carabinieri mantengono il più stretto riserbo e restano abbottonatissimi, dal momento che gli accertamenti sono ancora in corso.
La contestazione nei loro confronti potrebbe essere limitata al solo furto con destrezza: l’anziana derubata della catenina, pur essendo stata scaraventata a terra, per fortuna non ha riportato ferite. Motivo per cui potrebbe cadere l’ipotesi della rapina impropria, sebbene la dinamica resti ancora al vaglio degli inquirenti.
Sabato si era già verificato un altro episodio simile, poco distante e che potrebbe essere in qualche modo collegato al precedente. A ricostruire la vicenda è il protagonista stesso, un 70enne residente in via Frescobaldi.
«Vorrei condividere quanto mi è accaduto perché evidentemente c’è una banda che sta girando in zona – racconta il residente di via Frescobaldi –. Sabato ero appena tornato a casa, quando sono stato avvicinato in garage da una ragazza ben vestita, di circa 30 anni, mora, carnagione olivastra. Parlava bene italiano ma sicuramente era straniera. Aveva un fogliettino in mano con scritto un nominativo e un indirizzo. Mi ha chiesto dove fosse via Cimarosa, se potessi aiutarla a raggiungerla».
I modi garbati della giovane non hanno destato alcun sospetto nell’uomo. «Quindi per fare una gentilezza le ho spiegato come poteva arrivare a via Cimarosa che, comunque, non era molto distante – aggiunge -. Lei per ringraziarmi mi ha abbracciato, un gesto che ovviamente mi è sembrato un po’ strano. Mentre mi stringeva ha strappato la catenina dal collo».
Un’azione fulminea, studiata nei minimi dettagli. «Credo stesse cercando una vittima – aggiunge –, non penso aspettasse proprio me perché non poteva sapere a che ora sarei arrivato. Quando sono sceso dall’auto deve aver notato la catenina d’oro, avevo una maglietta bianca addosso e si vedeva bene. Si è allontanata tranquillamente, io però ho messo la mano al collo e ho sentito che non c’era più. L’ho rincorsa per un po’ ma è arrivata una macchina nera e l’ha caricata. Ai carabinieri, nello sporgere denuncia, ho detto che era forse una Punto, ma del modello non ne sono certo perché l’ho vista da lontano. Ho poi appreso che la stessa cosa era accaduta a Cesano a una donna, sempre con la tecnica dell’abbraccio».
Gli accertamenti in corso chiariranno se gli individui fermati siano responsabili anche di questo secondo colpo e del terzo citato dalla vittima.
Anziana scaraventata a terra per strapparle la catenina: è caccia all’uomo
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