L’Ancona a Giulianova
senza la propria tifoseria. Mister Maurizi:
«Determinante l’approccio giusto»

CALCIO - Serie D, settima di campionato, dorici in campo al Fadini con numerose assenze alla ricerca dei tre punti contro la formazione dell'ex Martiniello

Agenore Maurizi, allenatore dell’Ancona

di Giuseppe Poli

Ancona in campo domani pomeriggio, 11 ottobre, alle 15 allo stadio Fadini di Giulianova. È la settima giornata di campionato, i dorici – che dovranno fare a meno della propria tifoseria fermata dal prefetto di Teramo – vengono dal primo successo in casa, quello maturato domenica scorsa contro il Trestina per 2-0, e mercoledì hanno superato il turno in Coppa con il Fossombrone, sfruttando il turnover. In casa biancorossa, però, pesano le assenze, quelle di Balestra, Proromo, Menghi e Pandolfi, tre dei quali a centrocampo, reparto per cui mister Maurizi si troverà di fronte a scelte obbligate, ma non per questo meno di qualità. Le vittorie degli ultimi giorni hanno confermato la tendenza positiva e in crescita di Pecci e compagni, che però domani dovranno misurarsi con una squadra che dopo l’avvicendamento in panchina ha collezionato due vittorie, con l’Atletico Ascoli per 4-2 e a Sant’Egidio per 1-3, circostanze in cui i giallorossi del neomister Del Zotti hanno messo in mostra anche un’ottima attitudine offensiva.

Per l’Ancona non è un crocevia, come sottolinea Maurizi, ma sicuramente una partita molto importante in cui la squadra dovrà confermare quanto di buono mostrato soprattutto nella prova contro il Trestina. Anche se il Giulianova dell’ex bomber Martiniello è formazione di tutt’altra pasta. Nelle file doriche dovrebbero scendere in campo il portiere Mastrangelo, i terzini Ghirotto e Virdis, i centrali Morri e Sbardella, a centrocampo Messori e Bulevardi, trequartista Chiucchiuini, esterni Pecci e Cocola e più avanti Manuzzi. A meno che Maurizi non decida di riproporre le due punte come domenica scorsa, mettendo Gueye al centro dell’attacco e spostando in fase di non possesso Manuzzi sulla trequarti a sinistra. Maurizi ricorda il risultato della scorsa stagione a Giulianova e la festa della tifoseria al rientro al Del Conero: «Quella fu una grande partita, l’accoglienza al ritorno è stata un qualcosa che resterà sempre scolpito nel cuore. Ma il passato è passato, ora ci aspetta una partita molto importante che abbiamo cercato di preparare pensando a cosa sarà meglio per noi. Negli ultimi giorni abbiamo provato diverse soluzioni, tra le quali c’è anche l’utilizzo delle due punte, oppure la difesa a tre. Abbiamo visto un po’ di cose e studiato delle alternative. Domattina decideremo come affrontare la partita».

L’Ancona al Del Conero sotto la curva, foto Ssc Ancona

Non si scopre più di tanto, il mister, forse cercando di sfruttare anche il fattore sorpresa: «Indipendentemente dalle tattiche, comunque, l’aspetto più importante è quello mentale, l’approccio alla partita, la voglia di portarla a casa, il fatto di essere attaccati alla partita, al risultato – prosegue Maurizi –. Perché questo è ciò che serve per portare a casa i tre punti. Bisogna affrontare le partite sempre con il giusto piglio e la necessaria motivazione. Ma non è un crocevia. Le partite sono tutte difficili, tutte da giocare, anche quando sembrano facili all’apparenza. Non è facile andare ad affrontare partite in queste categorie, in cui l’avversario mette sempre in campo tanto agonismo. Ma siamo solo alla settima partita, difficile pensare che sia un crocevia, è prematuro. Questo non significa che non sia importante, anzi, è importantissima. Ma c’è tempo, poi, per correre eventualmente ai ripari».

Maurizi conclude parlando della condizione di squadra che affronta tre partite nell’arco della settimana e dell’assenza dei sostenitori biancorossi: «Abbiamo fatto delle partite importanti dal punto di vista fisico, quella di domenica scorsa bene dal punto di vista della forza, dell’aggressività, dell’accelerazione e della frenata, quando ci sono questi parametri significa che la squadra è stata più compatta e attenta. Quella di mercoledì, invece, è stata molto dispendiosa dal punto di vista fisico, abbiamo corso molto indietro, aggredito poco in avanti, la squadra ha prodotto dati importanti che ci dicono che dal punto di vista fisico significa che sta bene, anche se certe volte questi parametri elevati non significano che abbiamo giocato bene. Abbiamo assenze importanti, speravo di recuperare qualcuno ma chi è preposto al recupero dei calciatori ha valutato questo tipo di percorso e mi attengo alle decisioni. La Curva non ci sarà, e penso che i nostri tifosi subiscano troppe penalizzazioni. L’essenza del calcio sono i tifosi, gli stadi pieni, tanto tifo, e privare una squadra e una città della tifoseria fuori casa, visto che l’Ancona per numeri compete con moltissime squadre di categorie superiori, è un fattore che sembra più uno scarico di responsabilità. Bisogna tenere conto che il calcio è uno sport che ha bisogno delle tifoserie. Per noi è sicuramente un danno, visto che la tifoseria c’è sempre stata vicina».

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