Spaccio e ritrovo di pregiudicati:
chiuso per 15 giorni un bar al Piano

La Volante della polizia impegnata nel controllo di un locale al Piano (Archivio)
E’ stato chiuso nella mattinata di oggi dagli agenti della Squadra di Polizia Amministrativa e delle Volanti, per la durata di 15 giorni, un bar situato nel quartiere del Piano.
Poco prima di mezzogiorno, i poliziotti sono intervenuti in via Giordano Bruno per notificare il provvedimento alla titolare.
Per il locale, si tratta del secondo provvedimento di chiusura in meno di due anni: la prima sospensione, per dieci giorni, era stata emessa dal questore nel dicembre del 2019.
I motivi che hanno portato ad applicare l’articolo 100 del Tulps sono dovuti a seguito dell’arresto effettuato venerdì scorso dagli agenti della Squadra Mobile che trovarono seduto ai tavolini uno straniero irregolare, pregiudicato, responsabile dei reati di spaccio di sostanze stupefacenti e di resistenza a pubblico ufficiale. Lo straniero era stato trovato in possesso di droga dopo aver ceduto cocaina ed eroina a due giovani acquirenti prelevandola da alcuni vasi. Il locale era diventato il suo “posto di lavoro”. Al momento del controllo, il giovane si scagliò contro i poliziotti.
Le indagini nel frattempo portate avanti, hanno infatti permesso di accertare come l’arrestato spacciasse dando appuntamento a numerosi tossicodipendenti che provenivano anche da fuori città, proprio al bar.
E’ stato verificato inoltre che le cessioni di sostanza stupefacente e il relativo pagamento effettuato dagli acquirenti, avvenivano proprio ai tavolini all’esterno del locale mentre le dosi venivano nascoste tra le piante presenti all’interno della pedane sopra la quale erano stati allestiti i tavolini esterni.
A seguito degli accertamenti è inoltre risultato che il locale era un punto di ritrovo abituale per tossicodipendenti e pregiudicati che, spesso ubriachi e molesti, innescavano risse creando disagio nel quartiere e situazioni di pericolo sia per i commercianti e artigiani presenti nella zona, sia per i residenti.
Il questore Giancarlo Pallini ha dunque ritenuto, a seguito soprattutto degli ultimi episodi, che il locale continuasse ad essere un motivo di turbativa per l’ordine e la sicurezza pubblica, nonché per la pacifica convivenza delle persone, disponendone la chiusura.
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