Addio a Carlo Smuraglia,
storico presidente Anpi:
«Che il suo impegno sia da esempio»

LUTTO - L'ex senatore, originario di Ancona, è scomparso all'età di 98 anni, a Milano. A piangerlo, oltre all'Associazione nazionale dei partigiani, anche il sindaco dorico Mancinelli e il capogruppo dem in Regione Mangialardi

Carlo Smuraglia (ph. Anpi)

 

E’ morto a Milano Carlo Smuraglia, avvocato, ex senatore e storico presidente dell’Anpi.
Nato ad Ancona il 12 agosto 1923, era stato eletto senatore per tre volte.
Dal 2011 al 2017 è stato presidente dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia dal 2011 fino al 2017 per poi dimettersi ed essere eletto presidente emerito dell’associazione.
«Il Comitato provinciale dell’Anpi di Ancona e tutte le sue Sezioni – fa sapere l’associazione – si stringono al dolore dei familiari e dell’Anpi tutta per la scomparsa del caro Carlo Smuraglia, Presidente Emerito dell’Associazione, riconosciuto guislavorista, protagonista instancabile nella difesa dei diritti del mondo del lavoro e della Costituzione. Lo saluteremo – conclude – alla Casa della Memoria di Milano venerdì 3 giugno».
Cordoglio anche da parte del Consigliere regionale del Partito Democratico – Assemblea Legislativa delle Marche, Maurizio Mangialardi.
«Con la scomparsa di Carlo Smuraglia, Ancona, le Marche e l’Italia intera – ha detto – perdono un uomo che ha saputo attraversare fiero e fedele ai propri ideali progressisti quasi un secolo di storia nazionale. L’amore per la giustizia e la libertà ha scandito ogni passaggio della sua lunga vicenda umana, politica e professionale, fin da quando giovanissimo rifiutò la chiamata alle armi della Repubblica di Salò per unirsi al nuovo esercito italiano nella lotta di liberazione dal nazifascismo. Lo stesso amore che -prosegue -, negli anni cinquanta, lo portò poi a difendere e a far assolvere molti partigiani dalle più infamanti accuse mosse da chi voleva far cadere nell’oblio la memoria della Resistenza, e, più tardi, nel 1966, da avvocato penalista ormai affermato, i tre giovani studenti Marco De Poli, Claudia Beltramo Ceppi e Marco Sassano, protagonisti del celebre caso “La Zanzara”. Il suo chiaro profilo politico – prosegue -, le cui radici affondavano saldamente nel percorso storico del Pci-Pds-Ds che lo vide ricoprire alcuni tra i più prestigiosi incarichi parlamentari, non impedì mai a Smuraglia di riconoscersi pienamente nella figura di uomo delle istituzioni. Strenuo difensore della Costituzione repubblicana, prezioso e fondamentale è stato il suo impegno da presidente nazionale e poi da presidente onorario dell’Anpi per promuovere e diffondere tra le giovani generazioni i valori democratici della Carta costituzionale. L’auspicio è che quell’impegno, oggi quanto mai necessario di fronte alle terribili tensioni che scuotono l’umanità, possa essere raccolto come un testimone dalle migliaia di persone, giovani e non – conclude -, che hanno avuto l’occasione e la fortuna di ascoltare le sue parole».
Cordoglio anche da parte del sindaco Valeria Mancinelli e dell’intera amministrazione dorica.
«Era nato in Ancona ma ha vissuto altrove – dichiara il sindaco Valeria Mancinelli -. Qualche anno fa era stato qua ad Ancona per una delle manifestazioni del 25 aprile e sono rimasta colpita dalla passione civile che viveva fortissima e dalla lucidità nel leggere i fatti e le dinamiche che possono rimettere in crisi la democrazia, anche in questa parte del mondo. Lucidità – aggiunge – che ha mantenuto nelle ultime settimane con una netta presa di posizione, senza se e senza ma, a sostegno della resistenza ucraina. Il dolore che provo non è quindi solo sul piano umano, perché era una persona molto ricca umanamente, ma anche per la perdita di una intelligenza di cui oggi si sente un gran bisogno. Dobbiamo dirgli grazie per quello che ha fatto tanti anni fa da partigiano – conclude – e per quello che ha continuato a fare e testimoniato fino a ieri».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

X