Espulso, non ottempera:
accompagnato alla frontiera
nell’area di Bologna

ANCONA – Il 35enne aveva precedenti penali. Nel 2023 i rimpatri effettuati dalla Questura dorica sono stati 46

Un rimpatrio (Archivio)

 

Continua l’attività di contrasto alla permanenza irregolare sul territorio nazionale degli operatori della Questura di Ancona. Un giovane nigeriano, al quale a settembre era stato notificato il respingimento della domanda di rilascio del passaporto per protezione speciale veniva assoggettato ad espulsione con applicazione delle misure del trattenimento del passaporto e dell’obbligo di presentazione settimanale presso l’Ufficio Immigrazione della Questura dorica. Tuttavia il 35enne gravato da numerosi precedenti per reati contro la persona e contro il patrimonio e pericoloso per l’ordine e la sicurezza pubblica, non ha mai ottemperato a quelle prescrizioni.

Così, qualche giorno fa, i poliziotti hanno dato esecuzione al decreto di espulsione ed hanno accompagnato il soggetto alla frontiera area di Bologna a mezzo di personale dedicato. Da quì l’uomo è stato rimpatriato nel suo Paese d’origine a mezzo di aeromobile scortato dai poliziotti e da personale designato dal Ministero dell’Interno. «Il rimpatrio risulta uno strumento particolarmente efficace perchè consente di spostare definitivamente dal territorio locale persone che hanno commesso reati di particolare spessore e riportarli nei loro Paesi di origine. Se questi soggetti rimanessero nel territorio dorico sarebbero destabilizzanti per l’ordine e la sicurezza pubblica» ricorda il questore Cesare Capocasa.

I rimpatri effettuati lo scorso anno dalla Questura dorica sono stati 46. Il dato numerico si traduce in quarantasei soggetti pericolosi rimpatriati nei diversi e più disparati Paesi di origine, attraverso l’impiego di risorse umane e mettendo in campo tutta la spiccata professionalità dei poliziotti. In particolare, dal capoluogo dorico, i 46 soggetti sono stati rimpatriati verso l’Albania, la Moldavia, la Nigeria, la Georgia, il Pakistan, La Bielorussia, il Bangladesh, il Marocco, la Tunisia, il Perù e, finanche, la Cina.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




X