L’ascensore torna a funzionare:
Victoria Ines non è più “prigioniera”
in casa sua

OSIMO - L'intervento congiunto tra gli uffici dell'Assessorato guidato da Paola Andreoni e l'Erap restituisce libertà di movimento alla signora

Paola Andreoni

Si è concluso nel migliore dei modi l’incubo dell’80enne Victoria Ines, la residente del condominio Erap di via Da Recanati che, a causa della morosità di alcuni condomini, si era ritrovata “sequestrata” tra le mura domestiche proprio durante le festività poiché l’ascensore era fuori servizio.
Dopo giorni di isolamento forzato, che l’avevano spinta a denunciare pubblicamente la sua sofferenza per la mancanza di autonomia, l’impianto è tornato regolarmente in funzione.
Il caso era scoppiato poco prima di Natale, quando Victoria Ines aveva lanciato un grido d’aiuto: «Vivo sequestrata in casa mia».
L’elevatore “fuori servizio” aveva infatti eliminato l’unico collegamento tra il suo appartamento e il mondo esterno, trasformando la quotidianità in una prigione.
La mobilitazione è stata immediata. Grazie a un lavoro di squadra tra l’Assessorato ai Servizi Sociali di Osimo, gli uffici comunali e i tecnici dell’Erap, l’intervento di ripristino è stato portato a termine, restituendo alla donna la possibilità di uscire e riprendere la propria vita.

Il cuore simbolico inviato da Victoria Ines

A dare notizia della risoluzione è stata la vicesindaca con delega ai Servizi sociali, Paola Andreoni, che ha sottolineato come dietro un “semplice” intervento tecnico si nasconda in realtà la tutela di diritti fondamentali. «Quando un ascensore torna a funzionare, tecnicamente è solo un intervento. Nella vita reale, invece, è autonomia, dignità, libertà», ha dichiarato Andreoni, ringraziando l’Erap per la disponibilità e la rapidità nell’affrontare la problematica.
Victoria Ines ha voluto ringraziare personalmente la vicesindaca donandole un cuore simbolico. «Il vero risultato è questo cuore ricevuto dalla signora Victoria Ines – ha concluso Paola Andreoni -. Un grazie che vale più di mille parole. È per momenti così che vale la pena impegnarsi ogni giorno nei servizi sociali: ascoltando, intervenendo, risolvendo».

Ascensore bloccato nel palazzo Erap, disabile non può uscire: «Vivo sequestrata in casa mia»

 

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