Vertenza Giano, confronto al Mimit
per prolungare la cassa integrazione

FABRIANO - Il percorso di cigs per area di crisi industriale complessa riguarda 31 lavoratori del sito fabrianese e di Rocchetta Bassa. L’assessore regionale Tiziano Consoli: «Abbiamo posto attenzione alla massima rotazione possibile dell’ammortizzatore sociale per garantire equità, tutelare tutti i lavoratori. Stiamo lavorando affinché questa fase diventi un’opportunità per investire sulle competenze, sulla riqualificazione professionale e su nuovi percorsi occupazionali legati all’innovazione e alla transizione industriale»

La vertenza Giano S.r.l. è stata affrontata oggi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dove si è svolto un nuovo incontro dedicato alla crisi dell’azienda del comparto carta da ufficio e alle prospettive occupazionali dei lavoratori coinvolti. Al centro del confronto, il percorso di Cassa Integrazione Straordinaria (cigs) per area di crisi industriale complessa che riguarda 31 lavoratori dei siti di Fabriano e Rocchetta Bassa, misura ritenuta necessaria in un settore colpito da trasformazioni profonde e durature. Si punta a siglare l’accordo per ulteriori due anni di cassa integrazione.

La situazione di Giano si inserisce infatti in un contesto più ampio che coinvolge l’intero comparto della carta da ufficio, oggi fortemente penalizzato dalla digitalizzazione dei processi, dalla contrazione dei consumi e dall’aumento dei costi di produzione. In origine il piano industriale prevedeva 195 posti a rischio. Grazie al confronto costante tra azienda, istituzioni e le sigle sindacali Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Ugl Chimici oggi sono appunto 31 lavoratori che rischiano il posto.

«La vertenza Giano – afferma in una nota l’assessore regionale al Lavoro, Tiziano Consoli – ci impone di guardare oltre l’emergenza e costruire risposte concrete per il territorio di Fabriano. La cigs è uno strumento di accompagnamento, ma non può rappresentare l’orizzonte finale. Abbiamo posto attenzione alla massima rotazione possibile della cigs per garantire equità, tutelare tutti i lavoratori e ridurre l’impatto sociale della sospensione dal lavoro. Come Regione Marche stiamo lavorando affinché questa fase diventi un’opportunità per investire sulle competenze, sulla riqualificazione professionale e su nuovi percorsi occupazionali legati all’innovazione e alla transizione industriale. L’obiettivo è accompagnare i lavoratori verso nuove prospettive, valorizzando il patrimonio umano e produttivo di Fabriano e creando le condizioni per un rilancio che vada oltre la gestione dell’emergenza». La Regione Marche ha ribadito la propria disponibilità a seguire passo dopo passo l’evoluzione della vertenza, con l’obiettivo di tutelare i lavoratori e accompagnarli verso percorsi di formazione, riqualificazione e ricollocazione.

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