In finale alla “First-tech-challange”
gli studenti del Marconi Pieralisi
con i robot Artemis e Perseo
Saranno “Artemis” e “Perseo”, due robot a guida autonoma progettati e realizzati nei laboratori dell’Istituto, a portare anche quest’anno il “Marconi Pieralisi” di Jesi alla fase finale della prestigiosa “First-tech-challange”. Una sfida di robotica fra scuole, non solo italiane ma anche straniere, che ha sempre visto l’Istituto jesino emergere come eccellenza a livello internazionale, come dimostrano i vari podi conquistati negli ultimi anni. La finale dell’edizione 2026 della “First Tech Challenge” si terrà a Cesenatico dal 5 al 7 marzo. L’evento, di caratura internazionale, vedrà sfidarsi i team di robotica in una tre giorni all’insegna della competizione e dell’innovazione. Saranno impegnati nella fase conclusiva decine di teams: lo scorso solo 14 erano italiani e 30 provenienti da diversi Paesi europei. Gli studenti, oltre a cimentarsi nelle varie sfide fra robot, dovranno esporre in inglese alla giuria le strategie e le scelte tecniche in merito alla funzionalità della loro creazione.
Una fase finale della competizione a cui l’Istituto jesino parteciperà, per la prima volta, anche con una squadra tutta al femminile. Gli studenti e le studentesse delle classi 5MM e 5NM dell’Indirizzo “Meccatronica”, coadiuvati dai docenti, sotto il coordinamento del professor Giuliano Fattorini, parteciperanno alla competizione con “Artemis”: un esperimento di robotica sviluppato sia dal punto di vista della progettazione 3D che da quello della programmazione mediante software Rev robotics, necessario per il controllo e la gestione delle catene cinematiche del robot. “Artemis” è dotato di telecamera e di un dispositivo di raccolta e lancio palle che debbono finire all’interno di un contenitore rispettando la sequenza di colori richiesti ad ogni sfida. Ma a Cesenatico ci saranno anche delle ragazze della classe 4MP dell’Indirizzo “Moda” e della 4HM dell’Indirizzo “Elettronica”, che avranno l’opportunità di presentare le tecniche di programmazione robotica che trovano impiego in vari settori industriali, tessile compreso. E lo faranno grazie al robot da esposizione “Perseo”, uscito sempre dai laboratori della scuola jesina. Si tratta della rielaborazione di un precedente robot, rivisitato e modificato in parte.
Da quest’anno il “Marconi Pieralisi” è stato inserito nei “Top teams”, ossia le squadre che hanno partecipato a tutte le edizioni classificandosi per la fase finale e ottenendo almeno un riconoscimento da parte della giuria tecnica. Questo ha comportato anche la richiesta del comitato organizzatore, che ha sede in Texas, di affiancare al team ufficiale del corso di Meccatronica “Arcana Cabana”, che rappresenterà l’Istituto nelle gare, un team, appunto, tutto femminile, le “Cyber Sisters”. Proprio il team delle ragazze sarà chiamato a sostenere un test finale, in inglese, che mette in palio un premio importante: un robot della “First Tech Challenge”.
«La richiesta di partecipare con un team femminile – spiega in una nota il coordinatore del progetto d’Istituto Fattorini – vuole sottolineare, da un lato, e incentivare, dall’altro, la presenza delle ragazze negli indirizzi di Meccatronica, a dimostrazione di come la robotica non sia una disciplina prettamente maschile, come ancora oggi si crede. Un’idea che anche il nostro team, le “Cyber Sisters”, contribuirà a scardinare. La nostra squadra femminile sarà composta da ragazze provenienti dal Dipartimento di Elettronica e Automazione e dal Dipartimento di Moda, che saranno preparate su aspetti specifici della robotica anche in queste settimane, per poter affrontare al meglio la sfida». «La realizzazione dei robot – aggiunge la dirigente scolastica Maria Rita Fiordelmondo – è impegnativa, anche dal punto di vista delle risorse economiche, ma abbiamo potuto contare sul supporto delle aziende nostre sponsor, alle quali va il nostro più sentito ringraziamento e senza le quali molti dei nostri progetti non potrebbero prendere forma».
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