Opere danneggiate dal sisma del novembre 2022, c’è anche Palazzo del Popolo nell’elenco degli immobili pubblici, stilato dal comune di Ancona dopo la ricognizione, che richiedono fondi per interventi di messa in sicurezza, recupero e ristrutturazione. Lo scorso 23 dicembre 2025 la Giunta comunale, presieduta dal sindaco Daniele Silvetti, si è riunita per esaminare e approvare l’atto relativo all’edificio sede principale degli uffici comunali, danneggiato da terremoto di tre anni fa con l’obiettivo di ripristinare l’agibilità dell’immobile che sorge in Largo XXIV Maggio, progettato negli anni ’20/’30, eliminando le condizioni di pericolo e recuperando i livelli di sicurezza precedenti mediante riparazione e reintegro degli elementi strutturali e non strutturali.
Dopo il sisma, il Comune ha trasmesso segnalazioni e prime stime dei danni alla Protezione Civile regionale e nazionale. Nel 2024 l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione Marche ha redatto le schede AeDes per gli immobili lesionati di sua proprietà, tra i quali appunto figura la sede comunale principale. I soggetti attuatori dovevano inviare entro il 31 dicembre 2025 i Documenti di Indirizzo alla Progettazione per ottenere i finanziamenti e il comune di Ancona ha individuato un importo lordo stimato pari a 23.088.000 euro per i lavori da effettuare su Palazzo del Popolo. Dalla Scheda AeDes emerge la necessità di intervenire sulle murature portanti e sui divisori interni, in particolare sugli intonaci del vano scala centrale e degli uffici, nonché di procedere alla risarcitura delle murature portanti ai vari livelli dell’edificio. Gli interventi previsti si articolano in riparazioni per il ripristino delle lesioni, demolizione e ricostruzione degli elementi più danneggiati, rifacimento degli intonaci, e in rafforzamenti strutturali per migliorare il comportamento unitario della scatola muraria e ridurre la vulnerabilità sismica. Non sono invece previsti interventi di efficientamento energetico.
La progettazione si svilupperà in due fasi, prima con l’approvazione del progetto di fattibilità tecnico-economica e poi del progetto esecutivo, includendo il Piano di Sicurezza e Coordinamento e tutte le verifiche, autorizzazioni e validazioni richieste, nonché la direzione lavori e il coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione. L’intervento sarà finanziato quindi con fondi della Ricostruzione Sisma per circa 23.088.000, su una superficie complessiva di circa 14.430 mq. e un costo parametrico di 1.600 euro/mq. Nell’elenco dei beni comunali danneggiati e da recuperare figurano però anche diverse scuole scuole e cimiteri, Villa Beer e il piano superiore della Mole Vanvitelliana. Ben 61 progetti per 73 milioni di euro di costi di ristrutturazione stimati.
(Redazione CA)
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