Sicurezza: non solo controlli,
Jesi punta sull’integrazione
delle nuove generazioni

GIOVANI - L'Amministrazione ringrazia le forze dell’ordine e promuove il coinvolgimento dei giovani per contrastare l'emarginazione, ma auspica risposte urgenti per il sistema della giustizia minorile

Un frame del video a seguito del quale è scattata l’operazione di polizia

«L’operazione di polizia di sabato mattina, che giusta eco ha avuto per il numero di uomini e donne oltre che di mezzi impegnati, dimostra una importante attenzione delle forze dell’ordine al nostro territorio a garanzia di quell’elevato livello di sicurezza che anche la nostra città richiede».
Ad affermarlo è l’amministrazione comunale di Jesi.
«Con le stesse forze dell’ordine, d’altra parte, è stata costruita nel tempo una propositiva e costante interlocuzione da parte dell’Amministrazione comunale, così come è stato fatto con tutti quei soggetti anche civili e sociali che concorrono, ciascuno per il proprio ruolo, a favorire il mantenimento di una comunità coesa e ordinata. In questo percorso si inserisce tra l’altro l’ulteriore elemento formativo messo in campo dall’Amministrazione comunale attraverso il progetto Jesi Educa: un programma di iniziative, incontri, confronti, eventi, che vuole contribuire ad un pieno ed attivo coinvolgimento delle più giovani generazioni nella società in cui vivono e studiano, favorendo condivisione e integrazione per contrastare fenomeni di emarginazione sociale che possono sfociare in attività non lecite.
Per tutto questo si esprime gratitudine agli uomini ed alle donne che lavorano per la pubblica sicurezza per il prezioso lavoro che quotidianamente svolgono».

«L’occasione – prosegue – consente anche di sottolineare la valenza delle interlocuzioni in corso tra l’Amministrazione comunale e le autorità preposte alle gestione della pubblica sicurezza che hanno fissato il comune obiettivo di vedere un rafforzamento del personale del Commissariato di Jesi, così da garantire un servizio quotidiano che oggi necessita di maggiori forze. Quello del personale, per altro, è un tema ricorrente non solo per chi è chiamato a prevenire e reprimere reati, ma anche per chi poi deve giudicare chi poi quei reati li ha commessi, in particolare laddove si parla di minori. L’Amministrazione comunale non può infatti che raccogliere con una fortissima preoccupazione la denuncia lanciata dal presidente del Tribunale dei Minori di Ancona che ha prospettato l’arresto dei processi penali dovuti all’impossibilità di poterli svolgere proprio per mancanza cronica di personale. L’auspicio è pertanto che accanto alle importanti operazioni che vengono attrezzate per la sicurezza del nostro territorio, siano messe a disposizione le risorse dovute e necessarie ad assicurare il più efficace funzionamento dell’intero sistema della sicurezza e della giustizia».

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