di Sabrina Marinelli
Allarme truffe in città, dove proseguono le chiamate dei finti carabinieri. Stavolta con una variante al solito copione, ormai inflazionato. Nessuno comunque ha abboccato. Mercoledì i carabinieri hanno ricevuto diverse richieste d’intervento. Una di queste è arrivata da via Frescobaldi, alle spalle del Parco della Pace. «Mia zia, 77 anni, è stata contattata telefonicamente da persone che si sono spacciate per carabinieri – racconta la nipote, che ha voluto condividere l’accaduto nel gruppo “Furti e segnalazioni Senigallia”, per mettere in guardia altri residenti -. Le hanno riferito che la targa della sua auto era stata clonata e che una Citroën, con la sua targa, era stata utilizzata per compiere una rapina in una gioielleria a Rimini, durante la quale sarebbero stati rubati diversi gioielli e 20mila euro in contanti. Con la scusa che la telefonata fosse registrata, l’hanno tenuta occupata al telefono per circa 45 minuti. Le hanno dettato un’autocertificazione da scrivere e, nel frattempo, le hanno chiesto di contare tutto il denaro contante e i gioielli presenti in casa, disponendoli sul tavolo. Le hanno spiegato che di lì a poco sarebbe passata un’incaricata per controllare le matricole delle banconote e verificare che non coincidessero con quelle del denaro rubato». Si è poi presentata alla porta una donna bionda, alta, distinta, di circa 55-60 anni, ha suonato al campanello ma l’anziana l’ha lasciata fuori. «Per fortuna mia zia, insospettita, ha iniziato a dirle che non le avrebbe aperto – prosegue la nipote -. Io sono arrivata proprio in quel momento e la donna è scappata. Ho provato ad inseguirla ma girando l’angolo si è dileguata».
Sul tema delle truffe proprie ieri sera, presso il City Hotel, si è tenuta una partecipata iniziativa organizzata dal Rotary Club Senigallia a cui ha partecipato il capitano Felicia Basilicata, comandante della Compagnia Carabinieri di Senigallia. In carica dalla fine di agosto 2023, ha assunto il comando a soli 30 anni, provenendo dal Nucleo Operativo Radiomobile di Catanzaro, e oggi guida circa 90 militari della Compagnia.
Nel corso dell’incontro è stato affrontato il tema, purtroppo sempre attuale, delle truffe ai danni dei cittadini, illustrando il lavoro quotidiano svolto dall’Arma per contrastarle e invitando alla massima attenzione. Si è parlato anche della famosa “truffa dello specchietto” che non passa mai di moda, dell’ultima invenzione relativa alla “truffa della ballerina”, poi ancora di quelle telefoniche e informatiche, fornendo indicazioni concrete su come prevenirle e su come comportarsi qualora si abbia il sospetto di esserne vittima. Importante è ricordare che i carabinieri non chiedono soldi, tantomeno gioielli, e non mandano nessuno a casa della gente a ritirarli. Una serata di grande interesse e utilità, che ha rafforzato il valore della collaborazione tra l’Arma dei Carabinieri e il Rotary nel promuovere sicurezza e consapevolezza.
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