Il liceo scientifico Medi in lutto.
E’ morta la professoressa Catena

SENIGALLIA - «Una colonna portante della nostra scuola: l’ha vista crescere, è stata insegnante di lettere del corso sperimentale - la ricordano i colleghi - ci ha aperto tante porte, ha spalancato su tanti mondi le finestre di una scuola talora ripiegata su se stessa»

la professoressa Maurizia Catena

Il liceo scientifico Medi di Senigallia ricorda la professoressa Maurizia Catena.
E’ morta ieri a 63 anni.
«Oggi salutiamo una collega insostituibile e una carissima amica, la prof.ssa Maurizia Catena – il messaggio diffuso oggi dal liceo senigalliese -.  Maurizia è stata (e per noi continua ad essere) una colonna portante della nostra scuola: l’ha vista crescere, è stata insegnante di lettere del corso sperimentale, ci ha aperto tante porte, ha spalancato su tanti mondi le finestre di una scuola talora ripiegata su se stessa. Maurizia è stata (e per noi continua ad essere) una donna accogliente, generosa, appassionata, tenace, e con uno sguardo divergente sulla realtà. Quanti mondi ha aperto (lo ribadiamo), a noi colleghi e ai suoi studenti. I suoi cari e amati studenti».

La professoressa Maurizia Catena

La sua scomparsa ha lasciato un vuoto enorme nella scuola dove ricordano quanto tenesse ai suoi alunni. «Parlava al loro cuore con i testi della letteratura; era interessata al loro mondo, al loro pensiero, ai loro sentimenti confusi e contrastanti, alle loro passioni. Loro erano il centro dei suoi pensieri, loro i protagonisti delle sue lezioni; li ascoltava, li guidava, senza mai cadere nel protagonismo, che poco amava. Maurizia aveva una visione sociale e orizzontale della scuola come luogo in cui condividere il sapere senza barriere tra cattedra e banchi, senza gerarchie, senza discriminazioni. Maurizia era (e per noi continuerà sempre ad esserlo) una straordinaria innovatrice. E’ stata in grado di far dialogare tra loro la didattica e l’apertura al mondo attraverso il CVM, di cui è stata formatrice, l’educazione civica e la Marcia della Pace. Il sorriso era la sua cifra. Disarmante e accogliente. Le interessavano i confini, i margini, e chi ne era escluso: i ragazzi in difficoltà, le voci delle scrittrici e degli scrittori del mondo non occidentalizzato, quelle che possono aprire lo sguardo sull’altro e abbattere i pregiudizi. Ecco, questa è stata la sua tenace battaglia. Portare a scuola voci divergenti e inascoltate, aprire le menti, uscire dal comodo individualismo e dalla ripetitività».

Maurizia Catena viveva a Montignano e dal 2017 faceva parte anche del direttivo della Scuola di Pace. 
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