Altra auto multata senza Rca e revisione:
il proprietario di Osimo è morto 8 anni fa,
deceduto anche il figlio erede di Ancona

LA POLIZIA Stradale ha contestato le infrazioni sul mezzo in sosta nel capoluogo di regione lo scorso mese di marzo scoprendo un dramma familiare perché l'unico avente diritto alla successione del bene se n’era andato prematuramente nel 2025. La Prefettura ha quindi archiviato i verbali e dissequestrato il veicolo nella speranza che eventuali altri eredi fino al sesto grado si facciano avanti nei prossimi 3 mesi per reclamarlo

Una pattuglia della Polizia Stradale (archivio)

Nuove infrazioni contestate a un’auto in sosta di un proprietario morto 8 anni fa, che ha portato alla luce un dramma umano e familiare. Il figlio 58enne dell’uomo, legittimo erede del bene, era deceduto anche lui prematuramente un anno prima che la Polizia Stradale di Ancona elevasse le contravvenzioni e sequestrasse quel veicolo parcheggiato in città. Tutto è iniziato lo scorso 5 marzo quando i poliziotti, durante un consueto servizio di controllo, hanno elevato due verbali di contestazione per assicurazione e revisione scadute del mezzo (in violazione agli articoli 193 e 80 del Codice della Strada) a carico di un automobilista nato nel 1934 che risultava essere il proprietario della vettura. In quella stessa data è stato disposto il sequestro del veicolo, affidato in custodia a una ditta di settore.

Dalle successive verifiche degli atti è risultato ben presto che l’anziano era già deceduto a settembre 2018, quindi molto tempo prima delle multe contestate. Di conseguenza ogni procedura sanzionatoria nei suoi confronti andava dichiarata estinta perché l’obbligo di pagare una sanzione amministrativa pecuniaria non si trasmette agli eredi, così come non si trasmettono le sanzioni accessorie. La sorpresa è arrivata dopo. L’Agenzia delle Entrate-Ufficio Territoriale di Ancona «ha fatto presente che per l’uomo risulta presentata dichiarazione di successione dalla quale risulta unico erede il figlio, a sua volta deceduto nel 2025, con ultima residenza in Ancona» si legge nell’atto di archiviazione dei verbali e di dissequestro del mezzo firmato dalla Prefettura di Ancona.

Al momento la Prefettura non è in grado di accertare l’esistenza di eventuali altri eredi fino al sesto grado del proprietario dell’auto. Ha disposto e firmato, pertanto, il provvedimento che permette di restituire il veicolo agli aventi diritti che si facessero avanti. Operazione subordinata al pagamento delle spese di recupero e custodia del mezzo, alla esibizione della copertura assicurativa necessaria per rimettere in circolazione l’auto e alla regolarizzazione della proprietà. Per garantire la massima diffusione, l’atto di dissequestro del mezzo resterà affisso all’Albo pretorio del comune di Osimo, ultima residenza del proprietario dell’auto e in quello del comune di Ancona, ultima residenza di suo figlio. Gli eventuali eredi avranno tre mesi dalla notifica dello stesso per reclamare il veicolo, in caso contrario, per legge, lo Stato procederà all’alienazione del bene.

(Redazione CA)

 

Multa e sequestro per auto senza Rca e revisione ma la proprietaria è morta da tre anni e non ha eredi

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