Controlli sui passi carrabili e multe:
«I cittadini si lamentano ma la Polizia
locale applica solo il regolamento»

ANCONA – Il vice sindaco Giovanni Zinni lo ha spiegato stamattina in VII Commissione consiliare ricordando che sono previste diverse tipologie soggette a pagamento. Pochi giorni fa il Comando della Pl ha adottato una procedura tecnico-giuridica interna per uniformare la metodologia operativa con Ancona Entrate che si occupa della riscossione. Ecco chi è tenuto a versare Tosap, Cosap e Cup

I lavori della VII Commissione questa mattina

Approvata a maggioranza dalla VII Commissione consiliare di Ancona, stamattina, la proposta di delibera sul Rendiconto 2025, che andrà al voto in Consiglio comunale giovedì 30 aprile. Il vice sindaco Giovanni Zinni ha colto l’occasione per fare chiarezza sull’aumento degli introiti da multe e sui controlli e sulle sanzioni per i passi carrabili. Intanto ha voluto evidenziare che le multe non sono una tassa imposta a tutti i cittadini, ma sanzioni per chi viola il Codice della Strada e che il Legislatore ha inasprito gli importi per alcune infrazioni, come l’uso del cellulare alla guida. Ha poi aggiunto che l’aumento delle multe è dovuto alla ripresa di attività di controllo che erano state sospese per carenza di personale. «Oggi la polizia locale dispone del doppio o del triplo delle pattuglie rispetto al passato per il controllo della circolazione stradale, il che ha reso possibile un presidio più capillare del territorio» ha ribadito. Tra le attività di controllo in queste settimane stanno rientrando tra l’altro anche i passi carrabili («un lavoro pazzesco»), che si aggiungono a quelle sulle revisioni dei veicoli e sulle assicurazioni. «Chi circola con un’auto non revisionata o priva di copertura assicurativa è soggetto a sanzioni di importo molto elevato, e la somma di questi interventi spiega l’aumento complessivo degli incassi» ha voluto precisare Giovanni Zinni.

Giovanni Zinni

Susanna Dini, capogruppo Pd dai banchi di minoranza ha chiesto di approfondire dettagli sui controlli dei passi carrabili anche perché diversi cittadini si sono lamentati di aver ricevuto richieste di pagamento ritenute non dovute. Il vice sindaco e un tecnico comunali hanno confermato che si stanno svolgendo controlli per le annate 2021-2025 sui passi carrabili. «Sì, anch’io ho ricevuto lamentele in questo senso ma la Polizia locale che fa i controlli, ha semplicemente applicato il regolamento vigente che prevede varie tipologie, perché non esiste una sola tipologia che va a pagamento e purtroppo mi riferiscono che tutto questo non veniva pagato da anni e che andava pagato. L’unica cosa che posso fare è proporre una verifica del regolamento vigente» ha evidenziato Zinni. Ha sottolineato poi che non esiste alcun interesse politico ad aumentare le contravvenzioni in modo spasmodico. «Per il recupero del credito è evidente che ci sono delle persone che non pagano e purtroppo questi crediti vanno persi» ha aggiunto. Il tutto va a rimpinguare il fondo dei crediti di dubbia esigibilità. Si tratta, in sostanza, di una scelta di legalità, non di una strategia politica fiscale.

Susanna Dini

Va ricordato che proprio sui passi carrabili il Comando della Polizia Locale ha adottato pochi giorni fa una procedura tecnico giuridica per uniformare la metodologia operativa tra Polizia e la società partecipata Ancona Entrate che si occupa della riscossione fiscale per il Comune. Nella determina, firmata il 24 aprile dal comandante Marco Ivano Caglioti, si richiamano le norme del Codice della Strada e il regolamento d’attuazione che disciplinano gli accessi in generale, quelli su strade extraurbane e i passi carrabili su strade urbane e che stabiliscono come qualsiasi accesso su strada pubblica richiede autorizzazione. La tassa sul suolo pubblico però è dovuta solo in presenza di un’occupazione concreta e misurabile, pertanto gli accessi a raso privi di opere visibili o concessioni formali non sono soggetti a tributo salvo che in determinate condizioni.

La procedura tecnica della Pl specifica così la differenza tra passo carrabile e accesso a raso. Il passo carrabile implica un’opera visibile («quale listone di pietra o appositi intervalli lasciati sul marciapiede o una modifica del piano stradale avente la funzione di facilitare l’accesso dei veicoli alla proprietà privata») e sottrae concretamente suolo pubblico all’uso collettivo. L’accesso a raso è invece posto a filo del piano stradale, senza alcuna modifica dell’area pubblica e senza manufatti visibili («che non comporta alcuna opera di modifica dell’area pubblica antistante avente la funzione di facilitare l’accesso dei veicoli alla proprietà privata. Non devono essere presenti alterazioni dello stato dei luoghi rispetto ad una situazione naturale dell’area interessata, quali riempimento di scarpate, muretti d’ala o qualsiasi tipo di pavimentazione comunque realizzata»). La tassazione Tosap, Cosap e Cup è dovuta solo in presenza di una reale e misurabile occupazione di suolo pubblico. Un accesso a raso è soggetto a tributo solo se ricorre almeno una di queste condizioni: presenza di opere edilizie (smussi, abbassamento del marciapiede, manufatti); segnaletica di divieto di sosta autorizzata con effetto limitativo; concessione formale di spazio pubblico; occupazione di fatto con uso esclusivo dell’area antistante. Con l’atto è stata anche ben evidenziata la ripartizione dei compiti tra Polizia locale, a cui spetta di verificare e rilasciare le autorizzazioni, e Ancona Entrate che deve invece applicare il tributo solo dove sia stata accertata un’occupazione effettiva.

(Redazione CA)

 

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