Le suore di Offagna vendono
il monastero di Santa Zita

PRESENTATO ieri l'avviso per la manifestazione di interesse per l’acquisto dello storico complesso della Congregazione delle Oblate dello Spirito Santo situato nel cuore del borgo medioevale

Il sindaco Ezio Capitani con suor Maria Laura Quattrini, madre generale delle Suore Oblate dello Spirito Santo

Ieri mattina nella sala consiliare del Comune di Offagna si è svolto un convegno dal titolo “Patrimonio, identità e sviluppo: opportunità di investimento per il futuro dei Borghi Il Borgo di Offagna e il Monastero di Santa Zita” mirato alla presentazione della manifestazione di interesse per l’acquisto dello storico monastero delle Suore Oblate dello Spirito Santo, situato nel cuore del borgo medioevale Ai saluti del sindaco di Offagna, Ezio Capitani, e di suor Maria Laura Quattrini, madre generale delle Suore Oblate dello Spirito Santo, proprietarie del Monastero, sono seguiti gli interventi di carattere tematico di numerosi relatori, quali della dottoressa Marta Paraventi, assessore alla Cultura del Comune di Ancona, il prof. Valerio Temperini, Università Politecnica delle Marche, la dottoressa Paola Marchegiani, dirigente Settore Turismo per la Regione Marche, la dottoressa Sonia Massobrio, innovation manager, gli architetti Gianmaria Socci e Vittorio Salmoni, e l’ingegnere Jonata Sabbioni, responsabile Utc del Comune di Offagna. A margine del convegno si è svolto un interessante dibattito sulle possibili prospettive di sviluppo del progetto e a coronare il meeting è stato organizzato un buffet proprio all’interno del monastero, cui hanno contribuito gli esercenti del borgo, presentando prodotti tipici del territorio.

Il pubblico presnete

«La valenza dell’incontro – sottolinea il sindaco Ezio Capitani in una nota – è stata determinata dalla storia di questo immobile secolare: il monastero di Santa Zita, opera dell’architetto Andrea Vici allievo e capomastro del Vanvitelli, è stato infatti realizzato nella seconda metà del Settecento e rappresenta oggi un asset di elevato valore storico-architettonico e identitario. Inserito nel suggestivo contesto territoriale del borgo di Offagna, oltre all’indiscusso valore culturale, il complesso esprime un significativo potenziale di rifunzionalizzazione e sviluppo economico, turistico e sociale, ancora in larga parte inesplorato. Pertanto la proprietà del complesso – la Congregazione delle Suore Oblate dello Spirito Santo – e il Comune di Offagna hanno scelto di promuovere un’iniziativa congiunta per l’individuazione di soggetti investitori interessati all’acquisizione e al rilancio di questo immobile strategico, che non viene proposto solo come un bene da conservare, ma come un’infrastruttura strategica capace di generare ricadute concrete e misurabili sul territorio, in linea con i più moderni modelli di sviluppo sostenibile e con la politica di valorizzazione dei borghi storici portata avanti dalla Regione Marche».

Il Monastero di Santa Zita di Offagna

La proclamazione di Ancona “Capitale Italiana della Cultura 2028”, di cui il Comune di Offagna è partner ufficiale, e la stretta collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche costituiscono un valore aggiunto per il raggiungimento di questo obiettivo. Dai prossimi giorni sarà possibile accedere alla brochure da cui attingere notizie ulteriori e contatti utili direttamente dai canali del Comune di Offagna.

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