Verso la mobilità del futuro:
il Comune approva le linee di indirizzo
del nuovo Biciplan

ANCONA - Via libera dalla Giunta alla strategia per la rete ciclabile cittadina nell'ambito del Pums. Nuove tratte, intermodalità e il plauso della Fiab

Biciclette (Archivio)

Si avvia ufficialmente il percorso che porterà alla redazione del nuovo Biciplan ad Ancona.
La Giunta comunale, su proposta del vicesindaco e assessore alla Mobilità Giovanni Zinni, ha approvato le linee di indirizzo strategiche che guideranno la stesura del Piano Urbano della Mobilità Ciclistica, un passaggio fondamentale all’interno del Pums che verrà definitivamente adottato in autunno.
Il documento traccia la visione per una rete ciclabile moderna, continua e sicura, integrata con il trasporto pubblico e la rete pedonale.
Per superare le sfide legate alla conformazione del territorio, sviluppato tra mare e colline, il piano parte dall’analisi delle infrastrutture esistenti come il percorso da mare a mare, le piste di via Giordano Bruno e via Mattei, il percorso del Fornetto, la Ciclovia del Conero e la ciclovia Pnrr per la zona universitaria per integrare nuovi interventi strategici.

Giovanni Zinni

Tra le opere in cantiere ed evoluzioni future figurano il completamento del progetto “BiciclettiAmo Ancona”, il collegamento Stazione Centrale-Centro città attraverso il recupero del sottopasso di via Einaudi, la nuova ciclopedonale Posatora-Ex Crass e il completamento degli assi della Ciclovia Adriatica e della Biciclovia del Conero. Centrali saranno l’intermodalità con le stazioni e i parcheggi scambiatori, la realizzazione di velostazioni e l’estensione delle Zone 30.
Soddisfatto il vicesindaco Giovanni Zinni. «Questo documento – ha detto – è frutto di una visione precisa che costruisce un sistema vero e proprio di mobilità a basso impatto interconnesso con altri mezzi di trasporto. L’obiettivo principale del nostro Pums come mezzo alternativo all’auto privata era e resta il trasporto pubblico locale, riguardo al quale come è noto stiamo facendo enormi sforzi per rilanciare Conerobus. Ma siamo anche aperti a integrare questo sistema con la mobilità ciclo-pedonale: per questo stiamo cercando di rendere il nostro Biciplan uno strumento concreto e realizzabile. Non a caso la Fiab ha apprezzato tantissimo il nostro lavoro come testimonia la recente riassegnazione della “bandiera gialla” di cui siamo molto orgogliosi».

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