Il carcere apre i suoi spazi:
a Barcaglione torna la corsa Vivicittà

ANCONA - Gli ospiti del penitenziario hanno partecipato alla gara podistica. Tale iniziativa, voluta dalla Uisp, mira a favorire il benessere psicofisico durante il percorso di recupero, creando un legame solido con il mondo esterno

La casa circondariale di Barcaglione ha aperto i suoi spazi per la seconda edizione di Vivicittà – Porte Aperte, trasformando il cortile dell’istituto in un terreno di sfida e libertà per quindici dei suoi ospiti. Dopo il successo dell’iniziativa gemella svolta la scorsa settimana a Montacuto, la manifestazione ha ribadito il suo valore simbolico. Lo sport, lontano dai contesti agonistici tradizionali, si è rivelato un potente alleato per smorzare le tensioni quotidiane, trasformando ore di detenzione in momenti di preziosa socialità e benessere fisico.

I partecipanti hanno accolto l’evento con entusiasmo, trovando nella corsa un modo per evadere mentalmente dai ritmi costrittivi. «L’attività fisica agisce come uno strumento capace di mitigare ansie e stress» spiegano i promotori, sottolineando come la pratica sportiva rappresenti un’opportunità concreta per promuovere un equilibrio psicofisico necessario, specialmente in un contesto così delicato.

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