I genitori di Leonardo contro il Ministero:
citato in giudizio, chiedono un risarcimento

SENIGALLIA - L'avvocato Pia Perricci: «L'obiettivo è accertare tutte le responsabilità, fare piena luce su quanto accaduto. La scuola deve essere un luogo di crescita, inclusione e sicurezza per ogni studente»

L’avvocato Perricci con i genitori di Leonardo

I genitori di Leonardo Calcina, il quindicenne di Senigallia tragicamente scomparso nell’ottobre 2024, hanno promosso davanti al Tribunale di Ancona un’azione civile nei confronti del Ministero dell’Istruzione e del Merito per ottenere il risarcimento dei danni subiti a seguito della morte del figlio.

Secondo quanto esposto nell’atto di citazione, Leonardo sarebbe stato vittima di reiterati episodi di bullismo e di umiliazioni all’interno dell’ambiente scolastico frequentato nell’anno scolastico 2024/2025. La domanda giudiziale sostiene che tali condotte sarebbero state conosciute o comunque conoscibili dall’istituzione scolastica e che non sarebbero state adottate adeguate misure di prevenzione, vigilanza e protezione.

L’azione civile si fonda sulle risultanze emerse nel procedimento svolto davanti all’Autorità giudiziaria minorile, nonché sulla documentazione acquisita nel corso delle indagini e delle verifiche ispettive svolte in relazione ai fatti.

La vicenda ha assunto rilevanza nazionale e ha riacceso il dibattito sul fenomeno del bullismo scolastico, sul ruolo educativo delle istituzioni e sulla necessità di garantire agli studenti ambienti sicuri e rispettosi della dignità personale. Negli ultimi mesi il caso è stato oggetto di ulteriori approfondimenti giudiziari, con la riapertura dell’esame degli atti presso il Tribunale per i minorenni delle Marche e la richiesta di nuovi accertamenti da parte della famiglia.

«Questa causa non rappresenta soltanto una richiesta di risarcimento -, dichiara l’avvocato Pia Perricci, difensore dei genitori di Leonardo Calcina -.  L’obiettivo è accertare tutte le responsabilità, fare piena luce su quanto accaduto e contribuire affinché tragedie come quella di Leonardo non possano più ripetersi. La scuola deve essere un luogo di crescita, inclusione e sicurezza per ogni studente».

I genitori di Leonardo ribadiscono che la loro iniziativa giudiziaria intende mantenere viva l’attenzione sul contrasto al bullismo e sulla tutela dei minori, auspicando che il caso possa contribuire a rafforzare gli strumenti di prevenzione e di intervento a disposizione delle famiglie, delle scuole e delle istituzioni.

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