Nuovo centro commerciale
a Piazza D’Armi con la finanza di progetto:
la Commissione valuta le proposte

I lavori al Mercato di Piazza d’Armi al ‘Lotto1’, il ‘Lotto 2’ del nuovo centro commerciale da realizzare con la finanza di progetto sorgerà su un’area adiacente
Insediata la commissione di tecnici che dovrà procedere alla valutazione comparativa dei progetti da porre poi a base di gara per il ‘Lotto 2’ di Piazza D’Armi, che prevede l’affidamento a privati di un’area destinata a ospitare un grande centro commerciale. Per realizzare questa visione di trasformazione urbana nel quartiere del Piano, il comune di Ancona ha scelto la formula della finanza di progetto, che prevede che il privato non si occupi solo della costruzione, ma gestisca anche la progettazione e la gestione delle opere di completamento per un intervento dichiarato, in questo caso, di «pubblico interesse» in un contesto urbano modernizzato. Ad oggi sono pervenute due proposte, collegate a gruppi della Grande distribuzione organizzata (Gabrielli e Conad). Adesso la sfida sarà quella di scegliere il modello più solido e adatto alle necessità di questo angolo di città.
Per imprimere un’accelerazione al progetto, il comune di Ancona, lo scorso 29 giugno, ha nominato la commissione di esperti per la fase comparativa delle proposte già ammesse alla valutazione con atto della Giunta comunale. Il pool tecnico, composto da dirigenti interni a Palazzo del Popolo, sarà presieduto dall’ingegner Stefano Capannelli, dirigente Area Opere Pubbliche. La commissione avrà il compito di pronunciarsi sul progetto di fattibilità entro poche settimane, valutando ogni aspetto delle proposte presentate. La determina dirigenziale che dà il la all’operazione riporta, nero su bianco, quelli che saranno i pilastri di questa analisi certosina. Uno in particolare riguarda la sostenibilità economico-finanziaria del progetto e la gestione del rischio. Perchè il «rischio operativo (ed in particolare del rischio di domanda)» dovrà «essere integralmente trasferito al concessionario a tutela dell’ente concedente», viene specificato nell’atto, a protezione delle casse pubbliche.
Oltre agli aspetti finanziari, peseranno sulla scelta anche i criteri di convivenza dei lavori con il quartiere e la cittadinanza. La commissione darà infatti un voto anche all’organizzazione dei parcheggi e stalli mercatali, di viabilità e traffico, con l’obiettivo prioritario di «garantire la continuità temporale e spaziale dei mercati giornalieri» durante il periodo di cantiere. Saranno valutate le soluzioni per mitigare i disagi alla circolazione e migliorare la sicurezza dei flussi pedonali tra la zona del mercato e il terminal bus. Infine, il progetto dovrà rispondere a criteri moderni di sostenibilità ambientale e manutenzione futura. Verrà premiata la proposta che utilizzerà materiali certificati, fonti rinnovabili e soluzioni per l’invarianza idraulica. La valutazione finale cercherà un equilibrio tra rapidità di realizzazione del nuovo centro commerciale nel rispetto del cronoprogramma, per ridurre i disagi i quest’area nevralgica del Piano, e una gestione che preveda il «minore impatto dal punto di vista manutentivo dell’opera costruita nel suo ciclo di vita». Non meno importanti saranno considerate infine la congruenza e completezza degli elaborati allegati ai progetti.
(Redazione CA)
Nuovo Mercato del Piano, slittamento lavori a settembre: «Serve certezza per allestire i box»
Torna alla home page


