La mareggiata sorprende i bagnanti.
Al Ciarnin vogliono le scogliere subito

SENIGALLIA - L'acqua è arrivata fino alla quarta fila. Qualche ristorante ha dovuto disdire le prenotazioni. Valter Morganti, presidente Itb Senigallia: «In attesa di un’opera definitiva, si potrebbero concedere ampliamenti temporanei laterali sulle spiagge libere, laddove possibile, per restituire alle imprese lo spazio di arenile perso davanti»

La spiaggia del lungomare Da Vinci al Ciarnin

di Sabrina Marinelli

Una mareggiata improvvisa nel pieno della stagione estiva. L’incubo degli imprenditori balneari che si è concretizzato al Ciarnin.

Una zona del litorale senigalliese flagellata da tempo. Non, infatti, è la prima e non sarà. ahimè, nemmeno l’ultima. Ne sono consapevoli.

Nel tardo pomeriggio di domenica il mare è arrivato fino alla quarta fila di ombrelloni nei casi più estremi, sorprendendo i bagnanti, che si sono ritrovati l’acqua intorno al lettino, e chi stava facendo un aperitivo o era arrivato per cena.

Alcuni operatori hanno dovuto disdire diverse prenotazioni. Sono esasperati e chiedono a gran voce le scogliere: le pretendono. Stanno valutando anche una raccolta firme per dare maggior peso a questa richiesta, che appare a tutti gli effetti un grido d’allarme.

Sul litorale di ponente la barriere artificiali hanno salvato la spiaggia e le vogliono anche loro. Le chiedono da tempo.

I tavolini dentro l’acqua dove è arrivato il mare

«L’importante è partire dal porto verso sud – raccomanda Valter Morganti, presidente dell’Associazione italiana imprese balneari Senigallia – perché se iniziano dal Ciarnin andrà a erodere, nel giro di due o tre anni, la zona più a nord. In attesa di un’opera definitiva, si potrebbero concedere ampliamenti temporanei laterali sulle spiagge libere, laddove possibile, per restituire alle imprese lo spazio di arenile perso davanti, perché gli operatori mi stanno dicendo che l’acqua è arrivata fino alla quarta fila e hanno la terza praticamente in mare».

Sull’importanza di una visione unica insiste Piergiovanni Cicconi Massi, presidente del Consorzio Senigallia Spiagge: «La questione delle scogliere emerge in tutti i tavoli, ma Senigallia non può agire da sola. Serve l’ok della Regione e uno studio d’insieme coordinato per evitare che le opere scatenino un dannoso effetto domino sui Comuni vicini».

Il mare arrivato fino ai lettini

A parole sono tutti concordi ma, poichè se ne parla da anni, adesso gli operatori balneari hanno l’urgenza di vedere i fatti.

Ogni stagione che passa la spiaggia del Ciarnin, soggetta a continui ripascimenti, è sempre più a rischio.

Il mare continua, infatti, a divorare metri di costa, gettando nello sconforto i titolari delle concessioni balneari del lungomare Da Vinci.

Il mare arrivato fino al tavolino apparecchiato per la cena

Gli ombrelloni in acqua inutilizzabili

Il danno dell’ultima mareggiata

Lo scenario in uno dei tanti stabilimenti coinvolti

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