«Hanno evitato una strage»:
Ciccioli difende l’Arma e chiede prudenza
sulla morte del 35enne ucraino

Carlo Ciccioli
«Di fronte a una vicenda così delicata, con la perdita di una vita, è doveroso attendere con rispetto e senso delle istituzioni gli esiti dell’autopsia e di tutti gli accertamenti disposti dalla Procura, compresi gli screening tossicologici, affinché venga fatta piena luce sul decesso del 35enne e sulla dinamica dei fatti. Solo gli elementi oggettivi consentiranno di formulare valutazioni definitive. Ma non vorrei, considerando il clima che si respira in Italia negli ultimi mesi nei confronti delle forze dell’ordine, che si alimentasse un dibattito strumentale e demagogico. Non si può, infatti, ignorare quanto emerso nelle prime ricostruzioni: un inseguimento nato dopo una condotta di guida estremamente pericolosa, lo speronamento dell’auto dei Carabinieri, una violenta resistenza al fermo e l’aggressione ai militari, con il ferimento di uno di loro a seguito di un morso, fino, pare, all’utilizzo del Taser per bloccarlo, ma con ancora alcuni dubbi se il colpo sia andato effettivamente a segno. Sono circostanze che testimoniano come gli uomini e le donne dell’Arma si siano trovati ad affrontare una situazione di elevatissimo rischio per la sicurezza pubblica e per la loro stessa incolumità». Queste le dichiarazioni dell’europarlamentare di FdI, on. Carlo Ciccioli, riguardo a ciò che è accaduto ieri mattina a Senigallia.
«Di fronte a una condotta stradale folle e pericolosissima, che ha seminato il panico tra il pesarese e l’anconetano mettendo a rischio la vita di numerosi cittadini, l’intervento tempestivo dei Carabinieri ha evitato una potenziale strage. In merito, poi, al successivo decesso dell’uomo, avvenuto per arresto cardiaco, occorre la massima prudenza politica e mediatica, riponendo piena fiducia nell’operato della magistratura. Mi sento, però, in dovere di esprimere piena vicinanza e solidarietà ai Carabinieri coinvolti, ai quali va il mio ringraziamento per il servizio che svolgono quotidianamente a tutela dei cittadini», conclude l’on. Ciccioli.
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