Stop violenza sulle donne:
approvato l’ordine del giorno
per Gina Fortunato

LORETO – Il parlamento cittadino approva compatto il documento firmato da Daniela Romanini ed accetto da Moreno Pieroni. Iniziative di sensibilizzazione, panchina rossa ed il sostegno del Centro Famiglia per contrastare gli abusi domestici nell'Ambito sociale XIII

Luigia Fortunato

Percorsi didattici nelle aule scolastiche, potenziamento dei servizi sociali territoriali e un appuntamento pubblico fisso ogni 9 luglio per mantenere alta l’attenzione sul contrasto alla violenza di genere. Il consiglio comunale di Loreto ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno promosso da Daniela Romanini, consigliera delegata alle pari opportunità, nato all’indomani dell’uccisione di Luigia “Gina” Fortunato che ha scosso l’intera comunità cittadina lo scorso mese. Il provvedimento fissa un piano d’azione capillare che prevede campagne d’informazione, l’adesione al progetto nazionale “Posto Occupato”, la collocazione di una panchina rossa e il rafforzamento del Centro per la Famiglia in sinergia con l’Ambito Territoriale Sociale XIII.

L’iniziativa punta a intervenire in modo profondo sul tessuto sociale e culturale del territorio per intercettare i segnali di disagio prima che sia troppo tardi. «La violenza di genere non si combatte soltanto nelle aule di tribunale, ma soprattutto attraverso la cultura, l’educazione e la prevenzione», sottolinea il primo cittadino Moreno Pieroni. «L’approvazione unanime di questo ordine del giorno rappresenta un segnale importante e conferma la volontà dell’Amministrazione di investire in un percorso concreto, coinvolgendo scuole, famiglie, servizi e associazioni».

Daniela Romanini

Sulla stessa linea la promotrice del documento Daniela Romanini, che individua nella svolta culturale il vero punto di svolta per proteggere le donne. «La legge Codice Rosso ha rappresentato un buon punto di partenza, ma fin quando non si riuscirà a capire che il nodo è culturale non si riuscirà ad incidere in modo efficace su questo fenomeno», ribadisce la consigliera. «Questo ordine del giorno nasce dalla convinzione che il cambiamento debba partire dall’educazione, dalla prevenzione e dalla costruzione di una rete territoriale sempre più forte. Il voto unanime dimostra che su questi temi le istituzioni sanno essere unite».

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