In Prefettura la memoria e le medaglie
agli internati nei lager
I lager, la fame, il rifiuto assoluto di piegarsi al nazifascismo. A oltre ottant’anni da quelle scelte dettate dal coraggio e dalla dignità, Ancona rende omaggio ai suoi eroi silenziosi. Questa mattina, al Palazzo del Governo, il Prefetto Maurizio Valiante ha consegnato le Medaglie d’Onore ai familiari di trenta cittadini del territorio, tra militari e civili, deportati nei campi di concentramento tedeschi e costretti al lavoro coatto durante la Seconda guerra mondiale.
La cerimonia si inserisce nel contesto della Giornata degli internati italiani, celebrata il 20 settembre per ricordare la data del 1943 in cui Hitler trasformò i prigionieri di guerra in internati militari. L’evento ha visto la partecipazione del Presidente della Delegazione Anei di Chiaravalle, dei Sindaci dei Comuni di residenza delle famiglie e della professoressa Rita Forlini dell’Ufficio Scolastico Regionale, che ha offerto un contributo scientifico sull’importanza di trasmettere il valore della memoria alle nuove generazioni.
Nel suo intervento, il Prefetto ha evidenziato come gli Internati Militari Italiani abbiano opposto una vera e propria resistenza disarmata, scegliendo la prigionia pur di non collaborare con il nazifascismo e la Repubblica Sociale Italiana.
Tra i trenta insigniti figurano i nomi di Gaetano Amadio, Chino Carbini, Leonardo Chiarucci, Eldo Cingolani, Sabino Di Venere, Enrico Duca, Antonio Fava, Vito Favia, Dino Federici, Luigi Ferretti, Giuseppe Gaetti, Alberto Giancarli, Angelo Marchetti, Ortensio Marconi, Roberto Mentrasti, Emilio Morbidoni, Irino Morsucci, Antonio Neri, Arduino Orazi, Giovanni Orciari, Enrico Palazzini, Domenico Palmolella, Nello Petrini, Pierino Pierini, Marino Pretini, Biagio Roberti, Giuseppe Spurio, Nazzareno Termentini, Fortunato Valentini e Mario Vescovi.
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