Accordo tra scuola e Lav:
la didattica diventa animal-free

ANCONA - Stop all'uso di animali e cadaveri nelle lezioni di anatomia. Donato un buono da 500 euro per strumentazioni didattiche alternative

Da sinistra: Fattorini, Bevilacqua, Marchetti, presidente LAV Felicetti

Stop all’uso di animali viva o cadaveri, comprese le loro parti, nelle esercitazioni scientifiche scolastiche. È quanto prevede l’intesa siglata oggi alla Mole Vanvitelliana tra la dirigente dell’Istituto comprensivo. Cittadella-Hack Marta Marchetti e il Comitato Nazionale Lav, un impegno che estende quanto già previsto dal D.Lgs. 26/2014. L’accordo, reso possibile dal lavoro della sede dorica dell’associazione, impegna l’istituto a utilizzare modelli alternativi per l’insegnamento di anatomia e fisiologia e a non ospitare enti che promuovano la ricerca animale. Per sostenere il percorso, l’associazione ha donato alla scuola un buono da 500 euro per l’acquisto di strumentazione didattica.

All’incontro era presente anche Silvia Fattorini, consigliere comunale e presidente della Commissione tutela animali del comune di Ancona, oltre che presidente del Consiglio d’Istituto. «Insegnare che la ricerca può procedere verso modelli che non ricorrono ad animali è un messaggio importante per una scuola, superando tradizioni obsolete e crudeli», dichiara Michela Kuan, biologa e responsabile scientifica Ricerca Senza Animali Lav. Soddisfatta la dirigente Marta Marchetti: «La firma dell’accordo mi rende orgogliosa, non si tratta solo di un atto formale ma di un impegno comune verso il rispetto degli animali e di ogni forma di vita».

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