Università e Fondazioni: nasce “trAIning”,
l’intelligenza artificiale al servizio
delle imprese del cratere (Video)
di Gino Bove
Un programma di alta formazione e accompagnamento tecnologico del valore di oltre 650mila euro per traghettare le piccole e medie imprese delle aree terremotate verso la trasformazione digitale e l’adozione dell’intelligenza artificiale generativa.
È l’obiettivo strategico di “trAIning”, il progetto promosso da undici Fondazioni di origine bancaria di Abruzzo, Marche e Umbria in risposta alle linee guida del Programma Acri – Fondi Sisma 2016 – e realizzato in stretta collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche, attraverso il Dipartimento di Management, la Fondazione Vitality e la Fondazione Vittorio Merloni.
Ad aprire il quadro istituzionale spiegando le radici dell’intesa è Fabio Graziosi, rettore dell’Università dell’Aquila e presidente Vitality: «L’idea nasce dal contesto Abruzzo Marche Umbria, un ente che unisce le anime di queste regioni grazie all’intuizione dei promotori di mettere a fattor comune sia le competenze sia le criticità di territori che condividono moltissimo». Entrando nel dettaglio delle risorse messe in campo, Maurizio Frascarelli, Presidente della Carisap, ha spiegato la genesi economica e la visione strategica a supporto del tessuto produttivo locale: «Le risorse provengono da uno stanziamento delle fondazioni di origine bancaria italiane, che ringrazio insieme ad Acri per aver messo a disposizione 3 milioni di euro all’indomani del terremoto. Quella che presentiamo oggi è una misura mirata a diffondere l’uso dell’intelligenza artificiale tra le imprese del cratere sismico attraverso un protocollo siglato tra Fondazioni, Acri e atenei coinvolti, con l’obiettivo di stimolare la crescita locale. Su questo solco, le fondazioni marchigiane costituiranno a breve una società benefit rivolta alle aziende del nostro territorio per incentivarle a strutturarsi e innovare i propri modelli organizzativi, fino a valutare opportunità come la quotazione in borsa.»
A ribadire la finalità concreta di questo percorso di crescita, lo stesso Graziosi ha aggiunto come l’intento principale sia quello di «alfabetizzare le piccole e medie imprese nell’uso degli strumenti di intelligenza artificiale, accompagnandole verso un utilizzo consapevole e sicuro», cogliendo l’opportunità di «sfruttare questo cambio d’epoca anziché subirlo, trasformandolo in una leva di rilancio per il territorio».
A tradurre la visione politica ed economica nella pratica operativa interviene il responsabile scientifico del progetto, il professor Luca Marinelli, che spiega come l’iniziativa si sviluppi concretamente sul campo: «Il progetto si articola in tre sezioni narrative e operative. La prima prevede la formazione di undici AI Advisor, giovani professionisti selezionati tramite bando che affiancheranno direttamente le imprese lungo tutto l’iter.» Questa fase iniziale di mentorship prevede 26 ore di formazione propedeutica per gli advisor, a cui si affianca il secondo blocco di 60 ore di didattica e onboarding aziendale per trasferire le competenze di base sull’uso dell’intelligenza artificiale. «La sola teoria non è sufficiente, ed è per questo che il terzo blocco è incentrato sul project work», rimarca Marinelli, evidenziando come si tratti di «un’esperienza su misura per ciascuna realtà aziendale, calibrata su esigenze, settore e modello di business per tradurre nella pratica quotidiana quanto appreso in aula».
A suggellare l’impegno dell’ateneo dorico nell’iniziativa interviene il Prorettore dell’Università Politecnica delle Marche, Andrea Santarelli, che ha voluto sottolineare il valore strategico del progetto e della faculty: «Si tratta di una progettualità che riconosce il valore non solo della formazione, ma anche dell’accompagnamento verso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, uno strumento ormai imprescindibile che può offrire un supporto fondamentale anche alle piccole e medie imprese.»
La proposta formativa si articola attraverso sei moduli specialistici dedicati ai fondamenti pratici dell’AI generativa, all’approccio al mercato e alla vendita, alla comunicazione digitale, alla gestione amministrativa e documentale, all’analisi dei dati aziendali e alla sicurezza, alla privacy, alla tutela dei dati e all’etica con supervisione umana. Questo percorso di sperimentazione applicata sul campo, che prevede ben 90 ore di project work personalizzato per ciascuna realtà, consentirà alle Pmi di risolvere problemi operativi concreti inserendo stabilmente le nuove tecnologie nei propri flussi di lavoro, con il supporto continuativo degli esperti. Il cronoprogramma è già definito nei dettagli: i bandi per la selezione degli Ai Advisor apriranno il 9 novembre per chiudersi il 31 dicembre 2026, seguiti a dicembre dall’apertura delle selezioni per le imprese (fino a febbraio 2027), mentre la formazione prenderà ufficialmente il via a gennaio 2027 per gli advisor e tra febbraio e marzo 2027 per i rappresentanti delle aziende del cratere.
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