Inchiesta Dda sui cantieri post sisma:
«Senza lavoro e stipendio 45 dipendenti
di Edilnova, servono misure di sostegno»

LE SEGRETERIE territoriali di Cgil, Cisl e Uil le hanno sollecitate ai Comuni di Fabriano, Sassoferrato e Cerreto d’Esi alle prese con l’elaborazione dei bilanci di previsione.«Molti sono stranieri e non hanno la patente di guida, dovrebbe essere offerta loro la possibilità di accedere gratuitamente, per alcuni mesi, al trasporto pubblico locale, sia in direzione della Vallesina, che verso l’ alto Maceratese»

Gli effetti sociali del terremoto giudiziario sulla ricostruzione post-sisma nelle Marche iniziano a manifestare ripercussioni anche a Fabriano. «Circa 45 dipendenti di Edilnova, si ritrovano, senza lavoro, e senza stipendio, pur non essendo formalmente stati licenziati. L’azienda non può attualmente proseguire la propria attività a causa delle misure adottate nell’ambito dell’indagine della Direzione distrettuale antimafia di Ancona che contesta tra le altre ipotesi di reato, frode fiscale, fatturazioni false e presunti collegamenti con ambienti mafiosi» fanno sapere in un comunicato a firma congiunta le Segreterie territoriali di Cgil, Cisl e Uil di Fabriano.

«La vicenda – proseguono le organizzazioni sindacali – assume una particolare rilevanza sociale anche per le condizioni personali di una parte dei dipendenti che vivono una situazione di fragilità economica, difficoltà linguistiche, assenza di reti familiari presenti sul territorio e devono comunque sostenere le proprie famiglie, spesso numerose e residenti in Italia. Una situazione che rende ancora più pesante l’interruzione degli stipendi. E’ per questo che occorre attrezzare la rete degli interventi sociali, già sotto pressione per la crisi economica che attanaglia questo territorio, ad affrontare anche questa nuova emergenza».

I confederali di Fabriano si sono subito attivati a livello istituzionale.«Come Cgil, Cisl e Uil riteniamo che gli incontri sui bilanci di previsione, che abbiamo già richiesto ai Comuni di Fabriano, Sassoferrato e Cerreto d’Esi, possano essere l’occasione per individuare alcune misure di sostegno ai lavoratori che si sono venuti a trovare in questa condizione. In particolare per i lavoratori di Edilnova, vista comunque la capacità di riassorbimento lavorativo del settore edilizio, vanno previste misure che possano agevolarne la rioccupazione».

Molti lavoratori stranieri sono anche sprovvisti di auto e patenti che consentano loro di raggiungere i posti di lavoro. I sindacati ritengono pertanto necessario «prevedere per questi lavoratori attualmente senza stipendio, attraverso la contrattazione sociale, la possibilità di accedere gratuitamente, per alcuni mesi, al trasporto pubblico locale, sia in direzione della Vallesina, che verso l’ alto Maceratese, dove potrebbero essere rioccupati nelle aziende edili che sono in cerca di mano d’opera qualificata. In questo senso potrebbe risultare altrettanto utile un canale specifico, dedicato alla rioccupazione, attivato dal centro per l’ impiego» concludono Cgil, Cisl e Uil di Fabriano.

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