Guardavano lo smartphone invece del mare:
stangata per 4 bagnini a Senigallia
di Sabrina Marinelli
Durante il servizio di salvataggio gli assistenti bagnanti non devono distogliere lo sguardo dallo specchio d’acqua antistante la propria postazione. Lo devono costantemente monitorare. Il tempismo, si sa, è decisivo. Quattro di loro, però, nell’ultimo weekend sono stati sorpresi dal personale dell’Ufficio Locale Marittimo di Senigallia, a guardare il proprio smartphone invece del mare. Una distrazione imperdonabile, costata 1.032 euro di multa ciascuno. Stavano, infatti, utilizzando il telefono, forse per ingannare il tempo che spesso in torretta, quando per fortuna non ci sono emergenze, sembra non passare mai.
«Una condotta che vanifica la funzione stessa del servizio di salvamento – spiega il maresciallo Salvatore Valente, comandante dell’Ufficio Locale Marittimo -. L’assistente bagnanti ha l’obbligo di mantenere una vigilanza continua e ininterrotta sullo specchio acqueo. L’uso del cellulare durante il servizio costituisce una grave distrazione che può compromettere la tempestività di un intervento e mettere a rischio vite umane».
I controlli svolti rientrano nell’attività di vigilanza della Guardia Costiera di Senigallia nell’ambito dell’Operazione “Mare e laghi Sicuri 2026”, disposta dal Comando Generale a tutela della sicurezza in mare e lungo le coste.
Durante un pattugliamento in ambito portuale, inoltre, i militari hanno individuato tre minorenni intenti a fare il bagno all’interno del porto di Senigallia. Una situazione di grande pericolo a causa del transito di imbarcazioni, delle manovre ormeggio/disormeggio, della presenza di strutture sommerse e correnti anomale, oltre alla mancanza di un servizio di salvataggio all’interno del porto, dove è vietato fare il bagno. Sono stati immediatamente fatti uscire dall’acqua, identificati e riaffidati ai genitori, nel frattempo contattati. Proprio loro dovranno pagare 200 euro ciascuno per le bravate dei figli spericolati.
«La balneazione in ambito portuale è assolutamente vietata – ricorda il comandante Valente -. È un comportamento estremamente pericoloso, spesso sottovalutato dai più giovani, sul quale richiamiamo l’attenzione delle famiglie». L’Ufficio Locale Marittimo di Senigallia conferma che i controlli proseguiranno con intensità per l’intera stagione balneare, a garanzia della sicurezza di bagnanti e diportisti.
Torna alla home page




