Il rock tra le mura del carcere:
concerto per i detenuti di Montacuto

Da sinistra: gli avvocati Vando Scheggia e Giancarlo Giulianelli
di Mauro Giustozzi
Musica e letteratura valicano le mura del carcere di Montacuto di Ancona per regalare una mattinata di svago e di riflessione a chi ha perso la propria libertà e sta scontando una condanna. L’appuntamento andrà in scena sabato prossimo nella casa circondariale del capoluogo dorico quando la band maceratese Route77, capitanata dall’avvocato Vando Scheggia, si esibirà dalle 9 alle 11 in un concerto in una sala del carcere appositamente allestita per accogliere una parte dei detenuti.
L’iniziativa è nata da un’idea dello stesso Scheggia e subito appoggiata dal collega Giancarlo Giulianelli, nella veste di Garante regionali dei diritti della persona e dei detenuti. Il progetto ha trovato la piena condivisione del comandante della Polizia penitenziaria di Montacuto e Barcaglione, Nicola De Filippis. «La volontà che ci ha spinto a organizzare questo evento – spiega Giulianelli – è quella di portare alle persone che sono detenute un attimo di leggerezza ma pure di riflessione. Ci sarà, infatti, anche uno spazio dedicato alla letteratura con la presenza di Glauco Giostra, professore emerito di procedura penale della facoltà di Giurisprudenza dell’Università La Sapienza di Roma, che porterà copie del suo libro ‘Se fioriscono le spine’, è il suo primo romanzo che racconta una storia intensa in cui l’amicizia in carcere diventa l’unica ancora di salvezza per due uomini segnati dal dolore. Le copie rimarranno poi ai detenuti. Nei mesi successivi Giostra tornerà nel carcere per incontrare e confrontarsi coi detenuti che hanno letto il libro per confrontarsi con loro. Va sottolineato come i diritti d’autore del libro verranno devoluti a beneficio dei detenuti».

Vando Scheggia e Giancarlo Giulianelli
Al carcere di Montacuto sono reclusi, dati aggiornati al 23 agosto, 345 detenuti su una capienza di 256 posti disponibili. «Durante un incontro con il comandante della Polizia penitenziaria De Filippis abbiamo avuto modo di parlare della mia passione per la musica – racconta Scheggia – ed è nata l’idea di questa iniziativa che si è arricchita dalla fattiva compartecipazione delle Camere penali delle Marche, con i rispettivi presidenti saranno presenti all’incontro. Saranno presenti anche il presidente dell’Ordine degli avvocati, Gianni Marasca, il presidente della Camera penale di Ancona, Giacomo Curzi. Insieme a loro e a Massimo Mazzoni porteremo sul palco l’esibizione della canzone ‘Andrea’ di Fabrizio De Andrè. Sono stati invitati a questa mattinata musicale anche tutti i magistrati di sorveglianza del Tribunale».
La Route 77, band nata negli anni Sessanta, è composta da Vando Scheggia (batteria) e Massimo Mazzoni (tastiere e voce) che sono quelli sempre presenti dalla sua fondazione: quindi Pierfrancesco Castiglioni (voce e chitarra) anche lui parte pulsante del mondo musicale maceratese degli anni Sessanta e Settanta. Poi Federico Tiffi (chitarra solista), Massimiliano Peppoloni (basso e cori) ed Elisa Tartabini (voce solista).
«Mi sono dato la linea guida di coinvolgere il mondo esterno con la vita di chi sta in carcere – dice Giancarlo Giulianelli -. Il 10 settembre, a Barcaglione, ci saranno i vincitori di Musicultura per un concerto aperto anche al pubblico esterno. A Barcaglione siamo riusciti ad attivare una sala della musica dove i detenuti, grazie a strumenti messi a disposizione e donati da Romano Frenquelli, produttore di strumenti musicali. L’appuntamento del 29 agosto si inserisce in questa filiera che vuol rendere il carcere appartenente alla società invece che marginalizzarlo».
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