Rivoluzione ‘Corsa del Drappo’,
«per la prima volta i fantini
correranno senza frustino»
Sarà Piazza della Madonna a fare da cornice, sabato prossimo 29 agosto, al primo grande appuntamento dei Rioni nel calendario delle tradizionali Feste di Settembre di Loreto. Alle ore 21:00 i Rioni prenderanno parte al Rosario con fiaccolata, con i figuranti in abiti storici. A seguire, alle 21:45, la tradizionale Offerta dei Ceri e la Benedizione dei Rioni. Un appuntamento che si rinnova ogni anno e che rappresenta uno dei momenti più sentiti dell’avvicinamento al Drappo. Insieme ai Rioni vengono tradizionalmente benedette anche le giubbe, quelle che pochi giorni più tardi saranno indossate dai fantini chiamati a difendere colori, appartenenza e orgoglio sulla salita di Montereale.
Quando domenica 6 settembre si apriranno le gabbie sulla salita di Montereale, i fantini indosseranno quelle giubbe, i Rioni avranno i loro colori e l’agonismo sarà quello di sempre. Ci sarà però una differenza importante: per la prima volta il Drappo si correrà senza frustino. Una scelta condivisa dai nove Rioni, che hanno voluto dare un’impronta precisa alla corsa senza cambiarne di una virgola lo spirito.
«Il Drappo continuerà a essere rivalità, appartenenza, adrenalina e voglia di portare i propri colori davanti a tutti. Quando si apriranno le gabbie nessuno regalerà un metro e ciascun fantino avrà un solo obiettivo: vincere. A cambiare sarà il modo di cercare quella vittoria. A parlare saranno la forza e il cuore del cavallo, la sensibilità del fantino, la tecnica e l’intesa del binomio. – sottolineano gli organizzatori della manifestazione – La frusta, questa volta, resterà fuori dalla corsa. È una scelta di fair play e di rispetto per il cavallo che si inserisce naturalmente nello spirito delle Feste di Settembre. E a Loreto assume inevitabilmente un significato particolare: in una città che trova nella devozione mariana la propria anima più profonda, anche una competizione accesa come il Drappo può provare a tenere insieme agonismo, correttezza e rispetto. Non significa rendere la corsa meno vera. Semmai significa chiedere qualcosa in più al binomio: al cavallo di esprimere le proprie qualità e al fantino di saperlo interpretare, accompagnare e guidare nel momento decisivo. La rivalità resta. La passione resta. La voglia di vincere resta. La frusta no».
E quello del 29 agosto sarà soltanto l’inizio di una settimana che accompagnerà Loreto verso il suo Drappo. Domenica 30 agosto le Feste proseguiranno con la rievocazione degli antichi mestieri lauretani e dei balli popolari lungo Corso Boccalini. In serata, a Porta Romana, sarà rievocato l’arrivo a Loreto di Re Vittorio Emanuele II nel 1860, prima del tradizionale Ballo del Re, alle 21:45 in Piazza della Madonna. Il 4 settembre arriverà poi la tradizionale Cena dei Rioni, ultimo grande appuntamento prima della corsa. E infine, domenica 6 settembre, toccherà alla salita di Montereale. Nove Rioni, nove cavalli, tre batterie e una finale.
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