Bomba carta esplode nello sgambatoio:
l’allarme dell’Oipa per cani
e colonie feline

ANCONA - L'ordigno artigianale fatto scoppiare nella serata di ieri. L'associazione animalista lancia l'appello ai residenti: «Atto di incoscienza disarmante, chi ha visto parli»

Uno sgambatoio

Un botto violento nella notte per trasformare un luogo di svago in una zona a rischio.
E’ grande l’indignazione a Collemarino dopo che, nella serata di ieri intorno alle 21, una bottiglia modificata e trasformata in un vero e proprio ordigno, «una bomba carta», è stata fatta esplodere all’interno dell’area di sgambamento cani del quartiere.
A denunciare pubblicamente l’episodio è la sezione dorica dell’Oipa (Organizzazione Internazionale Protezione Animali), che ha raccolto le segnalazioni dei residenti della zona. Un gesto gravissimo che avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche non solo per gli animali domestici che frequentano l’area, ma anche per i gatti della colonia felina che sorge proprio a ridosso del parco.

«Si tratta di un atto di un’incoscienza disarmante – spiegano dai canali social i volontari dell’Oipa Ancona –. Luoghi come gli sgambatoi nascono per offrire un momento di svago e serenità ai nostri amici a quattro zampe e alle loro famiglie, non per essere trasformati in teatro di bravate pericolose che mettono a rischio vitale gli animali».
L’associazione ha lanciato un accorato appello a tutti i cittadini e ai frequentatori del parco: chiunque intorno alle 21 di ieri abbia notato movimenti sospetti, persone o gruppi di ragazzi aggirarsi nell’area con atteggiamento anomalo, è invitato a segnalarlo alle forze dell’ordine o a contattare direttamente la sezione locale dell’Oipa. Ogni piccolo dettaglio potrebbe essere fondamentale per risalire ai responsabili.

Le tracce

Nel frattempo, per chiunque si rechi nella struttura di Collemarino, la parola d’ordine è massima prudenza. L’Oipa invita infatti tutti i proprietari di cani a effettuare una rapida ispezione visiva del terreno prima di sguinzagliare i propri animali, accertandosi che non vi siano frammenti metallici, residui di plastica, sostanze chimiche o incombusti rimasti a terra dopo l’esplosione.

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