Dieci anni dal terremoto del 2016,
il ricordo dei soccorritori
della Croce Gialla di Ancona

SISMA - Le testimonianze dei militi: dall'allestimento della cucina da campo agli interventi con l'ambulanza veterinaria per salvare animali tra le macerie

Sono passati 10 anni da quella drammatica notte del 24 agosto 2016, quando una violentissima scossa di terremoto sconvolse l’Italia centrale, spazzando via interi paesi come Pescara del Tronto ed Amatrice.
Una ricorrenza simbolica ma profondamente sentita, rievocata anche nella sede della Croce Gialla di Ancona, l’associazione che assieme ad altre pubbliche assistenze del territorio giocò un ruolo chiave nella complessa macchina dei soccorsi.

Alle prime luci dell’alba di dieci anni fa, di fronte all’immane devastazione, scattò la corsa contro il tempo. Tra i primi a partire verso le zone dell’epicentro fu Alfio Falappa, insieme alla colonna mobile dell’Anpas. «Assieme al mio collega Oriano Pirani e Marco Muraioli – racconta – abbiamo caricato tutto quello che serviva sul bilico che trasportava la tensostruttura per la cucina mobile. Durante il viaggio nessuno di noi poteva immaginare cosa ci saremo trovati di fronte. Una volta a Pescara del Tronto nostra destinazione, abbiamo visto che il paese era come se fosse scivolato a valle. Una scena apocalittica. In zona c’era un silenzio assordante, la gente era disperata e in mezzo a tanto dolore assieme ad altri volontari siamo riusciti a montare la struttura cosa che ha permesso di servire i pasti verso le 21. La gente ci ringraziava con gli occhi e con lo sguardo. Sono immagini che mi porterò dentro per sempre. Ogni volta che vedo servizi in televisione in tal senso tutti i ricordi affiorano come se nulla fosse».

In quelle stesse ore a Pescara del Tronto c’era anche Stefano Bernabei, attuale direttore di sede della Croce Gialla di Ancona. «Abbiamo aiutato nelle operazioni di montaggio poi la sera stessa sono tornato ad Ancona in quanto per la prima volta in occasione di un evento sismico è stata richiesta l’ambulanza veterinaria mezzo autorizzato dalla Regione Marche tuttora in uso alla Croce Gialla. Per oltre un mese – ricorda – sono rimasto nella zona del Sisma, abbiamo fatto migliaia di chilometri per soccorrere animali domestici ma anche animali di grossa taglia come ad esempio le mucche e i bovini in genere. Con noi era presente il personale veterinario delle Ast di competenza. Tra gli animali soccorsi anche cani e gatti trovati tra le macerie cosi come una volpe. Per la prima volta è stata data assistenza ai cani molecolari che a volte si ferivano alle zampe durante le operazioni di scavo. Sono passati 10 anni ma il ricordo è ancora vivo per i tanti servizi fatti e per la gratitudine della gente nei nostri confronti».

Alfio Falappa

Stefano Bernabei

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