PalaFermi, il Comune: «Procedure corrette
e quel servizio igienico era chiuso
perché in fase di riparazione»

FABRIANO – L’ente replica alla Polisportiva Uroboro rilevando che sono state «diffuse informazioni e immagini non veritiere per sostenere una presunta cattiva gestione della struttura». Ha disposto inoltre un’indagine sulle modalità di acquisizione della documentazione fotografica relativa a un impianto il cui accesso è consentito esclusivamente ai soggetti autorizzati

Il PalaFermi di Fabriano

«Per il servizio di apertura, chiusura, pulizia quotidiana e piccole manutenzioni sono stati corrisposti alla società sportiva affidataria del palaFermi, la Asd Real Fabriano, complessivamente 34.000 euro in tre anni: 5.000 euro per l’affidamento disposto con determina n. 517 del 1 luglio 2024 e altrettanti per la proroga di sei mesi disposta con determina n. 1069 del 3 dicembre 2024; 12.000 euro per l’affidamento disposto con determina n. 797 del 14 agosto 2025 e altrettanti per la proroga di dodici mesi disposta con determina n. 759 del 31 luglio 2026, relativa all’annualità in corso e non ancora conclusa. La cifra di 42.700 euro è pertanto priva di fondamento e non corrisponde ad alcuna somma corrisposta né dovuta». Il comune di Fabriano chiarisce così, con numeri ed atti alla mano, la correttezza dell’iter seguito nella assegnazione della gestione dell’impianto sportivo, alla Polisportiva Uroboro che ha segnalato in un comunicato uno stato di degrado del PalaFermi, impianto dove gioca le partite di campionato.

«Il servizio di gestione attualmente in corso è stato affidato all’esito di un avviso esplorativo di mercato pubblicato nel luglio 2025, con scadenza per la presentazione delle manifestazioni di interesse fissata al 10 luglio 2025. – ricorda l’ente – Sono pervenute tre manifestazioni di interesse. L’affidamento è stato disposto in favore dell’unico operatore economico in possesso, alla data di scadenza, di tutti i requisiti prescritti dall’avviso, compresa la regolarità dei rapporti economici con l’ente.

La facoltà di proroga per ulteriori dodici mesi era espressamente prevista nell’avviso e richiamata nella determina di affidamento: era pertanto nota a tutti i soggetti che hanno presentato manifestazione di interesse. Le procedure sono state condotte secondo il Regolamento comunale per l’affidamento dei contratti sotto soglia europea n. 47/2024 e nel rispetto del principio di rotazione. Quando la proroga è già contemplata nell’affidamento originario, è la sua previsione iniziale a fondarne la legittimità» evidenzia ancora il Comune.

Che precisa inoltre che «conclusa la stagione sportiva 2025-2026, l’impianto nel periodo estivo è utilizzato da una sola società, che non utilizza lo spogliatoio oggetto di contestazione: si serve di quelli dell’attiguo Pala Cesari oppure colloca il materiale necessario all’attività sulle gradinate del Pala Fermi. La struttura non versa quindi in stato di abbandono, ma risulta regolarmente utilizzata e gestita anche nel periodo estivo.- prosegue il comunicato – Al Pala Fermi sono inoltre presenti due spogliatoi, uno destinato agli ospiti e uno ai locali, il cui contemporaneo funzionamento è necessario durante le competizioni. Essendo le competizioni sospese nel periodo estivo, in caso di necessità gli utilizzatori dell’impianto hanno a disposizione almeno uno spogliatoio funzionante.

Quanto al servizio igienico, le immagini diffuse si riferiscono a un bagno chiuso al pubblico perché interessato da un intervento di riparazione. La sistemazione dell’otturazione del sanitario rientra nella manutenzione ordinaria compresa nel contratto di custodia e pulizia ed è a carico della società affidataria, che ne aveva già programmato il ripristino prima della ripresa delle attività sportive. L’uso strumentale di foto per denunciare un presunto stato di degrado dei servizi igienici è un’operazione denigratoria anche dell’immagine dell’ente, in quanto utilizza immagini relative a un sanitario momentaneamente non utilizzabile per sostenere una presunta cattiva gestione della struttura» chiude la nota.

Il Comune ha disposto una verifica sull’esatto adempimento degli obblighi contrattuali da parte dell’affidatario e sullo stato dell’impianto.

Ha disposto altresì un’indagine sulle modalità di acquisizione della documentazione fotografica relativa a un impianto il cui accesso è consentito esclusivamente ai soggetti autorizzati.

All’esito saranno assunte le determinazioni conseguenti a tutela dell’Ente comunale, non escluse eventuali iniziative in sede risarcitoria e penale».

Il comune di Fabriano puntualizza infine che «gli impianti sportivi comunali non sono liberamente accessibili. Sportivi e dirigenti delle società possono accedervi unicamente per lo svolgimento delle attività sportive, previa autorizzazione dell’Ente e nei tempi e negli spazi assegnati. Al di fuori di questi presupposti, l’accesso non è consentito. Il Comune verificherà a quale titolo sia avvenuto l’accesso da cui è derivata la documentazione fotografica diffusa».

 

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