Fabriano, la Polisportiva Uroboro
punta l’indice
contro «lo stato d’incuria al PalaFermi»

LA SOCIETÀ SPORTIVA, che fruiscono dell'impianto per le gare ufficiali di calcio a 5, segnala «Uno stato inaccettabile di abbandono sebbene ci sia chi ha il compito di aprire e chiudere, pulire e fare piccole manutenzioni giornaliere». Real Fabriano replica: «La trovata pubblicitaria dei sanitari otturati in uno spogliatoio, serve solamente a gettare benzina su un fuoco che è sempre lo stesso soggetto a provare ad accendere»

La foto-denuncia- sulle condizioni del bagno del palaFermi scattata dalla Polisportiva Uroboro di Fabriano

Impianti sportivi, a Fabriano si allarga il fronte delle polemiche. Se per il cantiere del PalaGuerrieri sono volate scintille politiche dopo la risoluzione del contratto con la ditta appaltatrice, ora alza la voce l’asd Polisportiva Uroboro con il suo presidente Marco Costantini, per denunciare «lo stato di incuria» in cui versa il PalaFermi, palestra utilizzata dalla stessa per le gare ufficiali di calcio a 5. La società sportiva punta l’indice contro una gestione della pulizia, affidata ad altra associazione sportiva, che a suo giudizio risulterebbe insufficiente. «Nelle ultime due stagioni, utilizzando la palestra esclusivamente per le gare, quindi due volte al mese (mai ci è stato permesso di fare un allenamento in 7 anni) siamo stati costretti a pulire la palestra e gli spogliatoi prima di ogni partita. Compito che spettava all’affidatario» sottolinea sui social .

Nel comunicato ufficiale la Polisportiva aggiunge che «la struttura si presenta da mesi in stato di abbandono, nonostante in questi giorni sia già in uso ad altre società sportive», denuncia evidenziando un divario tra i servizi dovuti e quelli erogati da chi «ha il compito di aprire e chiudere, pulire e fare piccole manutenzioni giornaliere.- scrive Uroboro – Da tre anni il Comune, per la gestione del PalaFermi, ha deciso agire tramite incarico diretto, scegliendo direttamente un soggetto che si occupasse della custodia dell’impianto per una somma complessiva che si aggira intorno ai 42.700 euro in tre anni (due incarichi diretti e una proroga di 12 mesi). Nonostante le numerose segnalazioni che negli anni le associazioni sportive hanno inviato agli uffici e all’Amministrazione per la gestione della struttura, la situazione non è migliorata affatto, fino ad arrivare a questa stato inaccettabile di abbandono».

E qui vengono messe sul tavolo le foto dei bagni dell’impianto sportivo.

«Già nel dicembre del 2025, – ricorda Uroboro – alla presenza di tutti i soggetti interessati, ovvero affidatari, ufficio sport, assessore e geometra comunale, l’azienda sanitaria Ast, relazionava un quadro di grave degrado di pulizia e manutenzione, indicando tramite una relazione inviata via pec il 21 dicembre 2025 una serie di interventi da effettuare con urgenza affinché si scongiurasse la chiusura della palestra stessa. – prosegue la nota della società sportiva – Nonostante la grave bocciatura dell’azienda sanitaria, che impartiva un intervento celere, chi di competenza ha ignorato la delicata situazione, non andando a sanare lo stato delle cose».

«Di fronte a questi due anni di una struttura mal gestita, con la notizia di un prolungamento di un ulteriore anno, le associazioni sportive sono allarmate. Dovranno infatti giustificare ai propri tesserati ed ai genitori dei minori perché l’attività si svolga in quello stato di degrado igienico-sanitario e chiedendosi perché, nonostante l’incarico, le stesse Asd debbano svolgere apertura/chiusura e pulizia della palestra in autonomia, per renderla fruibile per la loro attività» lamenta la Polisportiva Uroboro che in chiusura di comunicato obietta inoltre «le proroghe debbono essere motivate anche basandosi su una perfetta ed impeccabile gestione della struttura».

Non è tardata ad arrivare la replica firmata dalla Real Fabriano, la società di calcio a 5 che gestisce l’impianto sportivo. «Alla vigilia di una nuova stagione sportiva, ci sentiamo in dovere di dire la nostra. – scrive l’associazione sportiva in un counicato ufficiale diramato via social – Non è un segreto che la Palestra Fermi, unico impianto omologato per il calcio a 5 (grazie alla nostra richiesta in federazione di rinnovare l’omologazione di recente), è un impianto fatiscente. Le condizioni disastrose di cui si parla, dunque, non possono derivare solamente dalle presunte mancanze degli ultimi due anni. Nonostante ciò, grazie alla collaborazione con l’Ufficio sport, sono stati acquistati e montati un segnapunti elettronico e due porte da calcio a 5 nuovi, ma questo non fa comodo dirlo. La trovata pubblicitaria dei sanitari otturati in uno spogliatoio, inoltre, serve solamente a gettare benzina su un fuoco che è sempre lo stesso soggetto a provare ad accendere».

Secondo Real Fabriano infatti «il problema, infatti, era già stato sottoposto a chi di competenza mesi fa e, essendo necessario uno spurgo della fognatura, non si tratta di una manutenzione ordinaria. Siamo stati anche accusati, in una precedente occasione, di avere come unica priorità “i soldi”. Peccato che l’offesa provenga da chi non perde occasione di snocciolare dettagliatamente le cifre degli accordi e sia rivolta ad una Società che in 20 anni di storia non ha mai retribuito nessuno ed è sempre stata in regola con i pagamenti. È inutile nascondersi dietro ad un dito, tutti hanno capito il vero motivo di questa campagna denigratoria.- conclude – A noi piace pensare che il valore di una Società sia dato dallo spessore umano di coloro che ne fanno parte e non saranno di certo questi soggetti a “raccontare” chi siamo. Forza Real!»

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