Per il suo modello innovativo
di riuso adattivo la Mole candidata all’European Heritage Awards 2027

ANCONA - Via libera dalla giunta comunale alla partecipazione al bando promosso dalla Commissione Europea e sostenuto nell'ambito del Programma Europa Creativa per la categoria ‘Conservation & Adaptive Reuse’

La Mole Vanvitelliana

La Mole Vanvitelliana di Ancona candidata all’European Heritage Awards 2027, il più prestigioso riconoscimento europeo nel settore del patrimonio culturale che persegue l’obiettivo di individuare, valorizzare e promuovere esperienze di eccellenza nella conservazione, nella ricerca, nella formazione, nella partecipazione dei cittadini e nella valorizzazione del patrimonio culturale materiale, immateriale e digitale.

Il premio si articola in più categorie, anche quella `Conservation & Adaptive Reuse’ a cui concorrerà il capoluogo di regione dopo il via libera deliberato dalla Giunta comunale ieri 3 settembre. Ogni anno vengono selezionati fino a trenta progetti ed iniziative di eccellenza provenienti dai Paesi partecipanti al Programma Europa Creativa, tra i quali vengono individuati i vincitori dei riconoscimenti Grand Prix e del Public Choice Award, ai quali è associato anche un premio in denaro di euro 10.000 euro. La partecipazione agli Awards avviene mediante presentazione della candidatura attraverso la piattaforma ufficiale dedicata, secondo modalità e termini stabiliti dal bando.

In quest’ottica il progetto di recupero della Mole Vanvitelliana si configura come un modello esportabile in tutta Europa perché risponde alla sfida di come adattare grandi edifici storici alle esigenze contemporanee senza comprometterne l’anima storica. «Conservare il patrimonio significa anche renderlo nuovamente utile, accessibile e capace di adattarsi al futuro» viene sottolineato nella scheda sintetica del progetto ‘Mole Vanvitelliana – Rigenerazione, conservazione e riuso adattivo di un complesso monumentale’ in corsa per la candidatura e allegato alla delibera di giunta.

Grazie agli investimenti con fondi Pnrr, la Mole Vanvitelliana, uno dei complessi monumentali più iconici di Ancona, sta vivendo una trasformazione profonda che travalica il semplice restauro. L’intervento per un quadro economico complessivo di 3,3 milioni di euro si concentra sulla rigenerazione urbana, recuperando circa 2.000 mq di superficie per restituirli alla collettività attraverso un sistema espositivo moderno e flessibile.

La Mole Vanvitelliana

Il progetto prevede, ad esempio, che la Sala Magazzino Tabacchi, insieme alle Sale Vanvitelli, formerà un unico grande sistema espositivo di circa 4.000 mq. Per garantire l’accessibilità senza danneggiare il suolo storico, è stato realizzato un sistema di pavimentazione sopraelevata «completamente smontabile e reversibile». Soluzione che permette ai visitatori di percepire la pietra originale attraverso apposite aperture.

Altro tassello che compone il puzzle di questa grande riqualificazione è il recupero del ponte nord, opera in calcestruzzo degli anni Quaranta rimasta interdetta al traffico per anni a causa del degrado. Il restauro ha restituito funzionalità e sicurezza all’infrastruttura, rispettandone identità architettonica e finiture originali.

C’è poi il restauro delle Sale Viani e Mercanti che ha introdotto nuove soluzioni impiantistiche e luminose, predisponendo questi ambienti a future destinazioni d’uso seguendo la filosofia del «riuso adattivo potenziale». La Mole in sostanza non è solo un monumento locale, ma un vero e proprio «ponte tra l’Italia, l’Europa e il Mediterraneo» sottolinea la delibera di Giunta. La sua posizione strategica nel porto di Ancona ne ha fatto, anche di recente, un crocevia di eventi di respiro mondiale: dal G7 Salute 2024 all’Adriatico Mediterraneo Festival, fino alla presenza del Museo Tattile Statale Omero. Il progetto della candidatura all’European Heritage Awards 2027 si propone di rafforzare questa dimensione europea, interpretando il patrimonio non come un oggetto statico da proteggere, ma come una risorsa dinamica per generare incontro e conoscenza.

Sotto il profilo sociale, l’intervento abbatte le barriere che finora avevano limitato la fruizione del complesso. L’introduzione di nuovi collegamenti verticali, come ascensori e scale moderne, garantisce l’accessibilità anche alle persone con disabilità, rendendo pertanto la Mole un luogo dove «la comunità può abitare culturalmente».

(Redazione CA)

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