Autovelox fissi, Ancona studia
una nuova pianificazione:
«Attivati solo su strade più pericolose»

IL VICE SINDACO Giovanni Zinni lo ha annunciato oggi in aula chiarendo che sull’Asse la postazione sarà sostituita con una pensilina dei bus mentre un rilevatore di velocità resterà posizionato in via I Maggio

L’autovelox sulla Flaminia (Archivio)

Autovelox fissi, lAmministrazione comunale prepara il rinnovo tecnologico degli apparati per allinearsi alle nuove direttive ministeriali e studia una nuova pianificazione con il Comando della Polizia locale dei punti di installazione per rendere più sicuri alcuni snodi viari ritenuti critici. A spiegare che «gli autovelox non saranno più posizionati in modo indiscriminato», ma saranno concentrati esclusivamente «nelle zone di maggiore pericolosità stradale, come le vie con attraversamenti pedonali ad alto scorrimento» questa mattina in Consiglio comunale è stato il vice sindaco Giovanni Zinni.

Giovani Zinni

Il consigliere d’opposizione Giacomo Petrelli (Pd) lo interrogava sull’impennata delle sanzioni elevate dagli autovelox fissi per superamenti entro i primi 10 km/h (il cosiddetto ‘comma 7’), e il vice sindaco ha ricordato che delle 5 postazioni fisse, al momento due sono state spente. «Sarà difficile che quella sull’Asse sarà riattivata perché li sarà realizzata la pensilina dei bus, mentre quella in via I Maggio resterà attiva perché è una strada pericolosa» ha chiarito.

In premessa Petrelli aveva chiesto chiarimenti sull’aumento vertiginoso dei verbali tra il 2024 e il 2025 relativi al ‘comma 7’ e alle infrazioni lievi, ipotizzando che la giunta abbia modificato le ‘soglie di attivazione’ dei dispositivi nel rispetto della legge, rendendole molto più severi rispetto al passato. I dati che il consigliere dem ha illustrato in aula dimostrano che nel 2024, le sanzioni per superamenti entro i primi 10 km/h erano pari a zero. Nel 2025, queste sono passate improvvisamente a 12.127, per poi toccare quota 14.595 nei soli primi sei mesi del 2026.

Giacomo Petrelli

Riconoscendo che la discrezionalità sulla ‘soglia di attivazione’ sia un potere del Comune, la critica di Petrelli non puntava all’illegalità dell’atto, ma alla mancanza di trasparenza verso la cittadinanza. «Avete cambiato la soglia di attivazione, avrei ritenuto opportuno avvisare gli automobilisti» ha fatto osservare.

Zinni ha però respinto le accuse, sostenendo che l’aumento dei verbali sia il risultato «della corretta taratura degli strumenti secondo le norme vigenti». Ha inoltre lasciato intendere che la precedente Amministrazione comunale non avesse calibrato i dispositivi in conformità con le ordinanze comunali, mentre «questa è un’Amministrazione che vuole stare nella legalità» ha ribadito.

(Redazione CA)

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