Amministratore delegato Astea spa,
divide la politica la rinuncia di Pugnaloni
Divide il dibattito politico osimano la decisione di Simone Pugnaloni di non proseguire il suo percorso nel ruolo di amministratore delegato di Astea spa.
Il CdA, è scaduto qualche settimana fa ed è in regime di prorogatio. Lunedì si riunirà l’assemblea dei soci che darà indicazione sul rinnovo del Consiglio di Amministrazione della multiutility controllata da Centro Marche Acque. La sindaca Michela Glorio, per il comune di Osimo, ha candidato il nome del commercialista Luca Marchegiani.
Se dai banchi d’opposizione FdI Osimo legge nei risvolti della vicenda una strategia sottesa magari ad evitare il parere dell’Anac su una presunta situazione di incompatibilità, il Pd, dalla maggioranza, ribadisce che il passo indietro di Pugnaloni è da considerare un atto di responsabilità verso la spa.
«I fatti, purtroppo, hanno il brutto vizio di essere molto meno accomodanti delle ricostruzioni. A gennaio arriva, in tutta fretta, la nomina di Pugnaloni ad amministratore delegato di Astea. Non si aspetta neppure la fine del mandato di Marchetti.- scrive la capogruppo di Fratelli d’Italia Osimo, Michela Staffolani – Evidentemente la voglia di passare dalla poltrona di presidente del Consiglio comunale a quella di amministratore delegato era davvero tanta. Poi, tra aprile e maggio, iniziano a emergere dubbi sulla possibile incompatibilità e inconferibilità. E cosa fanno i consiglieri di minoranza? Quello che dovrebbe fare un’opposizione seria: chiedono gli atti. Chiediamo un verbale del Consiglio di Amministrazione di Astea che potrebbe aiutare a capire cosa stesse accadendo. E qui arriva il capolavoro della trasparenza. Il documento non viene consegnato. Privacy. Approfondimenti. Rinvii. Tempi che si allungano. Poi arrivano richieste di pareri, approfondimenti, passano i mesi e Pugnaloni rimane tranquillamente al suo posto. Fino ad oggi».
Staffolani osserva come solo «adesso arriva il passo indietro. E naturalmente viene presentato come un grande gesto di responsabilità. Peccato che la responsabilità, di solito, venga prima dei passi indietro. Ma c’è un particolare che merita una riflessione. Perché proprio adesso? E qui mi permetto di porre un dubbio, senza anticipare conclusioni che spettano agli organi competenti: il fatto che l’incarico sia ormai concluso potrebbe comportare che Anac non arrivi più a esprimersi nel merito della vicenda? Probabile. Ed è proprio questo il punto. Perché se Anac non dovesse esprimersi, magari semplicemente perché l’incarico nel frattempo è terminato, non avremmo mai quella chiarezza che abbiamo chiesto fin dall’inizio. E c’è un’altra domanda, forse ancora più scomoda. Una volta terminato questo incarico, il nome è davvero fuori dai giochi oppure è semplicemente pronto per essere riproposto alla prima occasione utile?» si domanda FdI.
Cristiano Pirani, segretario del Partito Democratico di Osimo, desidera a nome di tutto il circolo osimano esprimere a Simone Pugnaloni solidarietà e vicinanza. «Al di là delle valutazioni che saranno rimesse agli organi competenti, riteniamo importante sottolineare il significato della scelta compiuta: fare un passo indietro prima ancora che vi sia un pronunciamento definitivo, per evitare qualsiasi ombra sull’operato dell’azienda e per tutelare le istituzioni.- scrive in una nota – Si tratta di una decisione che consideriamo un atto di responsabilità e di rispetto nei confronti di Astea, del Comune e dell’intera comunità osimana».
Il Pd evidenza che «la vicenda presenta profili interpretativi che richiedono gli opportuni approfondimenti. Sarà quindi necessario attendere le valutazioni degli organismi competenti. Non spetta alla politica sostituirsi a chi è chiamato ad accertare fatti e applicare norme, né trasformare un dubbio interpretativo in una condanna politica o personale. – prosegue la nota – Quello che invece possiamo e dobbiamo fare è riconoscere il valore di chi, di fronte a una situazione che potrebbe generare interrogativi, sceglie spontaneamente di anteporre la serenità delle istituzioni e il buon funzionamento di un’importante azienda pubblica al proprio incarico».
Simone Pugnaloni ha amministrato Osimo per dieci anni, «assumendosi responsabilità importanti e dedicando il proprio impegno alla crescita della città. Anche in questa circostanza dimostra senso delle istituzioni e attenzione verso il bene comune, mettendo al primo posto la tutela degli enti coinvolti e della comunità.- ricordano ancora i dem – Per questo gli esprimiamo il nostro ringraziamento e la nostra vicinanza personale e politica, nella convinzione che il rispetto delle regole e la trasparenza siano principi da tutelare sempre, ma che debbano procedere di pari passo con il rispetto delle persone e con la corretta valutazione dei fatti. Le verifiche faranno il loro corso. Noi continuiamo a credere in una politica fatta di responsabilità, trasparenza, equilibrio e rispetto delle istituzioni, anche quando queste scelte comportano sacrifici personali» conclude il Partito Democratico Osimo.
Astea, Michela Glorio sceglie Luca Marchegiani per la guida del Cda
Astea, Pugnaloni ufficializza l’addio: «Passo indietro per trasparenza»
Torna alla home page





