Ancona potenzia la Stazione di Posta:
«Diventerà un centro anti-povertà»

L’ASSESSORE Manuela Caucci ha comunicato stamattina in aula che l’assistenza sarà estesa non solo ai clochard ma anche «ai beneficiari dell'assegno di inclusione, persone con Isee molto basso o individui in fase di uscita da strutture di detenzione e protezione». Dal 15 settembre il servizio vedrà inoltre un potenziamento con orari più ampi e una nuova strategia basata sulla prossimità

Un senzatetto su una panchina in corso Carlo Alberto

Si è conclusa con successo entro la scadenza del 31 marzo la prima fase del progetto della nuova Stazione di Posta di piazza Medaglie d’Oro, rispettando le tempistiche previste dal Pnrr e superando gli obiettivi numerici prefissati.
Ora la novità più significativa riguarda l’ampliamento della missione del centro. «La struttura non sarà più esclusivamente dedicata ai senza fissa dimora», ma evolverà in un «centro servizi di contrasto alla povertà per estendere l’assistenza a chiunque si trovi in condizioni di fragilità, inclusi i beneficiari dell’assegno di inclusione, persone con Isee molto basso o individui in fase di uscita da strutture di detenzione e protezione».
Ad annunciarlo è stata questa mattina in Consiglio comunale l’assessore Manuela Caucci nel rispondere a una interrogazione presentata dal consigliere di maggioranza Teodoro Buontempo (Ancona Protagonista).

La Co-housing sociale in piazza Medaglie d’Oro

A partire dal 15 settembre, il servizio vedrà un potenziamento con orari più ampi e una nuova strategia basata sulla prossimità. Per evitare di concentrare gli sportelli dei servizi sociali solo nelle sedi storiche di Viale e via Ascoli Piceno, l’Amministrazione ha deciso di decentrare l’assistenza: «Apriremo uno sportello settimanale anche all’interno della stazione di posta», ha specificato Caucci, sottolineando la volontà di tornare a un modello di servizi vicini ai cittadini.
Il progetto si avvale inoltre della collaborazione delle associazioni del Terzo Settore, che già operano attivamente nello spazio. Questa visione capillare non si limiterà alla zona centrale, ma punta a estendersi ad altre aree della città, come Collemarino, con l‘apertura di uffici di prossimità per offrire supporto costante e diretto a ogni fascia della popolazione in difficoltà.
«Ricordo che all’inizio c’erano alcune preoccupazioni da parte dei comitati spontanei e dei residenti per l’istituzione di questo servizio, quindi da elettore di destra che ha poco studiato e che vive nelle aree interne o nelle periferie, ma soprattutto da cittadino, le dico grazie assessore» ha commentato Buontempo.

(Redazione CA)

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