Maceratese-Ancona,
Maurizi scuote i dorici:
«Dobbiamo andare lì e spaccare tutto»

CALCIO - Alla vigilia dell'infrasettimanale all'Helvia Recina, il tecnico si prende le responsabilità del passo falso con il Montecchio e carica la squadra. Bulevardi tra i convocati

Mister Agenore Maurizi, Ssc Ancona

di Giuseppe Poli

Ancona pronta al derby di domani pomeriggio a Macerata.
Sul fronte dorico c’è una squadra che vuole rialzarsi e farlo subito, una vittoria all’Helvia Recina spazzerebbe via le ombre che ha portato con sé la sconfitta in casa di sabato scorso contro la K-Sport Montecchio Gallo. Due giorni per preparare il match infrasettimanale sono pochi ma anche stamattina la squadra ha lavorato a lungo, sul sintetico del Dorico, per mettere a punto i dettagli della sfida di domani pomeriggio. Unico indisponibile l’infortunato Menghi.
«La squadra in questi giorni ha messo in campo molta voglia di reagire. Consapevole di aver fatto un passo falso in casa. Soprattutto dal punto di vista del risultato. Che poi è l’unica cosa che conta nel mondo del calcio – spiega mister Agenore Maurizi nella conferenza pre-partita –. L’ho vista come una squadra animata per poter fare bene».

Maurizi ribadisce anche il concetto espresso sabato dopo la sconfitta: sabato è mancata la giusta aggressività. «So con certezza che se c’è un responsabile, se le cose non vanno nel giusto modo, quel responsabile sono io e non sono i calciatori. I calciatori danno sempre il massimo e credo che stiano facendo bene. Una partita può nascere in un determinato modo. Ho le statistiche di sabato. Abbiamo fatto 19 tiri in porta contro 5 degli avversari, loro però tutti nello specchio. Abbiamo avuto il 63% di possesso e il 37% loro. Abbiamo battuto 9 corner a 4, abbiamo vinto 115 duelli. Ma queste statistiche, se non ci metti amore, se non ci metti trasporto emotivo, non bastano a far sì che vinci una partita. Abbiamo tanti dati importanti, anche rispetto allo scorso anno, ma ci manca una cosa che è fondamentale per la nostra squadra, che è l’indice di aggressività. L’indice di aggressività è molto più basso. Per la prima volta non siamo i primi nel girone. E questo, oltre alle caratteristiche del calciatore, è una mia grande responsabilità, perché evidentemente non riesco ancora a trasmettere qual è la nostra mentalità, quella di essere aggressivi in tutti i momenti della partita. Le responsabilità sono soltanto le mie, perché l’unica cosa che manca alla squadra è l’indice di aggressività. Per il resto sta facendo bene in tutti i settori».

È l’approccio di Maurizi, quello di guardare sempre e prima di tutto in casa sua: «Siamo la prima squadra addirittura per dribbling effettuati, non è mai successo negli anni scorsi. Le statistiche sono dati che non spiegano il perché, però sono dati certi. Concediamo poco agli avversari, anche se sabato abbiamo concesso molto, ma non nelle altre partite. Quello che dobbiamo migliorare è essere più aggressivi in campo. Evidentemente in questo momento ancora non sono riuscito a trasmettere questo ai calciatori, le responsabilità sono solo le mie. L’unica cosa che posso fare è sapere quello che faccio io. Quello che posso controllare io, quello che può controllare lo staff. In questo momento penso che le responsabilità sono le mie. Sempre, in generale, nella vita, se io discuto con una persona, penso dove stanno le mie responsabilità, non dove stanno le altre. È il mio modo di pensare. Se c’è una sconfitta, io vedo dove stanno le mie responsabilità. Penso che dove posso incidere io e quello in cui non ho inciso. Quindi se la squadra non è stata cattiva nei 19 tiri in porta, penso che ci siano le mie responsabilità».

L’approccio ideale alla gara è chiaro, secondo il tecnico romano: «Bisogna giocare tutte le partite alla morte, perché ogni partita è una battaglia. Abbiamo visto i video, abbiamo visto tante cose buone che abbiamo fatto contro il Montecchio Gallo, abbiamo fatto mezz’ora secondo me di altissimo livello calcistico, anche se poco cattivi nel concludere in porta. Poi però abbiamo visto che gli avversari rincorrevano, picchiavano, e questa è la serie D, ma ovunque. Dobbiamo essere più cattivi ad attaccare la porta. Abbiamo attaccato male e questa per me è una questione sempre di aspetti emotivi, di cattiveria, di furore. Dobbiamo andare lì e spaccare tutto. Perché la squadra ha giocato dal punto di vista tecnico molto bene, ma poi è mancato l’agonismo, è mancato proprio nell’aggressività, nell’attacco alla porta, nell’aggressività sull’uomo».

Gli interpreti per la gara di domani: Maurizi chiarisce che tra i convocati ci sarà anche Bulevardi, che come esterni d’attacco il ballottaggio sarà tra Pecci, Cocola e Baldassi. L’undici di partenza potrebbe prevedere quindi Mastrangelo tra i pali, difesa a quattro con Scarfò, Marafini, Sbardella e Virdis, a centrocampo Messori e Pandolfi, sulla trequarti Pecci, Chiucchiuini e Baldassi (o Cocola) e più avanti Manuzzi. Ma ci sono tre partite ravvicinate e non è escluso che il mister peschi da chi sabato è rimasto in panchina o in tribuna per dare fiato a chi ne ha bisogno. Si gioca alle 18, arbitra Alessandro Copelli di Mantova.

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