La memoria di Emanuela Loi alla Mole:
200 studenti a lezione di legalità
Trasformare il ricordo del sacrificio in consapevolezza civile per le nuove generazioni attraverso la forza espressiva del linguaggio teatrale. È stato questo il filo conduttore dell’evento promosso dall’incaricato della Questura di Ancona, Cesare Capocasa, in collaborazione con il Comune di Ancona e la Camera di Commercio delle Marche, andato in scena questa mattina presso l’Auditorium della Mole Vanvitelliana.
Al centro della mattinata la figura di Emanuela Loi, la giovane poliziotta sarda caduta a soli ventiquattro anni nella strage di via D’Amelio del 19 luglio 1992 mentre svolgeva il servizio di tutela per il magistrato Paolo Borsellino.
L’iniziativa, aperta dall’Inno d’Italia interpretato dall’Ispettore Marco Ceccarelli e dai saluti del Prefetto Valiante, del Sindaco Daniele Silvetti e del Questore Capocasa, ha visto come momento culminante la rappresentazione del monologo “Io, Emanuela. Agente della scorta di Paolo Borsellino”. La pièce, interpretata dall’attrice Laura Mantovi per la regia di Sara Poli (tratta dal libro di Annalisa Strada e prodotta da Compagnia Progetti e Regie), ha ripercorso la scelta di vita, le aspirazioni e il coraggio della prima donna agente della Polizia di Stato a cadere per mano mafiosa.
All’evento hanno partecipato circa 200 studenti del Liceo Artistico Mannucci e degli Istituti Superiori Savoia-Benincasa e Volterra-Elia, in un percorso formativo concluso dall’esecuzione del brano «Pensa» curata dall’Assistente Capo Coordinatore Andrea Polverini. L’appuntamento ha ribadito l’impegno costante delle istituzioni doriche nella diffusione dei valori della legalità e del contrasto alle criminalità organizzate.
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