Piano da 150mila euro per pulire i fossi:
la lista di cantieri e tempi

ANCONA - Il Comune stanzia fondi per la manutenzione straordinaria dei canali e delle vasche di raccolta

Un fosso

Un maxi intervento di prevenzione per mettere al sicuro strade, case e negozi dai rischi del maltempo. Con uno stanziamento complessivo di 150mila euro, il Servizio Manutenzioni e Protezione Civile del Comune di Ancona ha dato il via libera al piano straordinario per la pulizia e il ripristino del reticolo idraulico cittadino per l’anno 2026. L’obiettivo dell’amministrazione dorica è chiaro: ripulire i canali, eliminare il fango e abbattere le piante pericolanti prima che arrivi il picco delle precipitazioni autunnali, evitando che l’acqua esca dagli argini e provochi allagamenti.

Il quadro economico approvato dal Comune definisce con precisione come verranno spesi i fondi. La quota principale da 117.944,10 euro è destinata all’esecuzione diretta dei lavori da parte delle ditte specializzate, compresi gli oneri per la sicurezza. I restanti 32.055,90 euro coprono le spese amministrative dell’ente, che includono circa 26mila euro per l’Iva al 22%, oltre agli incentivi tecnici, le perizie esterne, i contributi di legge e la riserva per eventuali imprevisti di cantiere.

I cantieri prenderanno il via tra la metà di settembre e il mese di ottobre 2026 e avranno una durata totale stimata in 28 giorni lavorativi, suddivisi in cinque tappe strategiche per la sicurezza idrogeologica della città.

La prima fase durerà cinque giorni e interesserà il Fosso Conocchio nel quartiere Pinocchio, dove sono stati destinati 19.329,77 euro per tagliare l’erba alta sulle sponde, decespugliare le scarpate e abbattere gli alberi ad alto fusto che rischiano di cadere nel canale. La seconda fase sposterà le squadre per tre giorni nella zona commerciale e industriale di via Primo Maggio: con un budget di 7.475,04 euro, i tecnici impiegheranno miniescavatori e autocarri per pulire a fondo l’invaso di raccolta da fango e vegetazione.

Successivamente, la terza fase di quattro giorni si concentrerà sul Fosso Conocchio nell’area di Posatora, con una spesa di 20.610,32 euro dedicata al taglio della canna palustre e alla liberazione del letto del torrente a protezione delle abitazioni vicine. Subito dopo, la quarta fase (quattro giorni per 12.146,56 euro) servirà a svuotare la vasca di decantazione del Fosso Conocchio, restituendo allo specchio d’acqua la capacità necessaria per trattenere le piogge abbondanti.

L’ultima fase, la più impegnativa e complessa, assorbirà quasi la metà dell’intero budget. Per dodici giorni continui i lavori si concentreranno sul Fosso Miano, a cui sono riservati 58.382,41 euro: qui entreranno in azione giganteschi escavatori da venti tonnellate e squadre specializzate per mettere in sicurezza l’intera sezione meridionale.

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