Dà fuoco ai vestiti dell’ex e scappa:
rintracciato e arrestato il giorno dopo
di Sabrina Marinelli
Si è conclusa stasera, con le manette ai polsi, la fuga del cittadino albanese che ieri mattina aveva dato fuoco ai vestiti della sua ex, al culmine dell’ennesima lite.
E’ stato bloccato da carabinieri e polizia nei pressi della propria abitazione, subito dopo l’emissione di un provvedimento di custodia cautelare da parte dell’autorità giudiziaria. L’operazione congiunta, eseguita a sirene spiegate, ha messo la parola fine alla vicenda.
L’uomo, infatti, subito dopo il rogo, appiccato agli indumenti nella casa della ex, si era dileguato facendo perdere le proprie tracce. Non era rientrato nella sua abitazione, dove erano andati a cercarlo e inutili erano risultati, fino alla mattinata di oggi, i tentativi di geolocalizzarlo tramite il telefono.
L’incubo per l’ex compagna, vissuto indirettamente anche dai molti residenti di via Pierelli, era iniziato intorno alle 7.30 di ieri, dopo l’ennesima lite furibonda cominciata nella notte.
L’uomo aveva messo a soqquadro l’appartamento, appiccando poi il fuoco — spento dalla donna con dell’acqua — prima di scappare. Sentendo le urla strazianti della vittima, i vicini avevano chiamato il 112 riversandosi in strada. Un dettaglio aveva particolarmente allarmato. Le frasi gridate dalla donna, come «lascia stare mia madre», avevano fatto temere la presenza di un minore in casa. In realtà, l’aggressore le aveva sottratto le chiavi dell’abitazione della madre minacciando di raggiungerla.
Mentre i carabinieri si erano recati in via Pierelli con due pattuglie, la volante del Commissariato era corsa d’urgenza a casa dell’anziana, dove in realtà non era andato. Nello scappare aveva preso anche le chiavi dell’auto della ex che non aveva ritrovato il mezzo dove l’aveva parcheggiato, portando così tutti a pensare che l’avesse presa lui per allontanarsi.
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