Stagione allungata fino al 19 ottobre:
bar aperti ma via lettini e ombrelloni.
Emessa l’ordinanza, che è facoltativa
di Sabrina Marinelli
La spiaggia di velluto non vuole chiudere i battenti e prova ad allungare la stagione, offrendo a cittadini e turisti la possibilità di godersi il mare anche nelle prime settimane d’autunno.
Con la firma di un’apposita ordinanza, il sindaco Massimo Olivetti ha autorizzato le attività di competenza comunale in spiaggia fino al 19 ottobre. Nessun obbligo, però, è facoltativo.
Un provvedimento atteso da diversi imprenditori balneari, pensato per sfruttare il clima favorevole e le temperature ancora miti di queste settimane, offrendo un servizio alla città e consentendo la fruizione del litorale per scopi elioterapici e per le attività accessorie.
L’atto si muove entro precisi confini normativi, che definiscono cosa è possibile fare e cosa no: se da un lato si può prendere il sole o usufruire dei servizi accessori, come il bar, dall’altro risulta impossibile farlo stesi su un lettino. Non si tratta, quindi, di una proroga integrale dell’ordinanza estiva ma solo di alcune concessioni fatte. Il provvedimento è infatti perentorio: vietati ombrelloni, lettini e sdraio dopo il 30 settembre.
La spiaggia di velluto divisa a metà tra competenze e deroghe. A spiegare la ratio dell’atto è lo stesso sindaco Massimo Olivetti: «mi ero preso l’impegno di agevolare gli operatori che avevano la necessità di rimanere attivi per offrire un servizio alla città. Tuttavia, la competenza del Comune è circoscritta all’area dei servizi e delle strutture, ovvero la fascia che arriva fino ai gazebo e alle zone d’ombra annuali. Tutto ciò che riguarda la vera e propria stagione di balneazione, il salvamento e la fascia compresa tra le attrezzature e la battigia è, invece, normato dalla disciplina regionale. Lì non può intervenire il Comune. Quello che potevamo, in base alla nostra competenza, lo abbiamo concesso».
Chi desidera godersi il litorale in questa prima metà d’autunno può farlo usufruendo delle sole strutture di ombreggiamento a permanenza annuale autorizzate dal piano dell’arenile. Resta inoltre obbligatoria l’esposizione della bandiera rossa e della segnaletica di avviso del servizio di salvamento mancante.
Il focus della misura comunale risiede proprio nella continuità dei servizi e dell’indotto associato agli stabilimenti: «Abbiamo voluto fare questo passaggio soprattutto per permettere di rimanere aperte alle attività accessorie», chiarisce, infatti, Olivetti. Grazie al provvedimento, i bar e le attività ludico-sportive possono rimanere in piena operatività, sempre in maniera facoltativa. Molti, infatti, hanno già chiuso.
Quanto alla scelta della scadenza fissata a lunedì 19 ottobre, il primo cittadino spiega che «il lunedì gli uffici sono aperti ed è più agevole emettere un’ulteriore ordinanza – se il meteo lo dovesse richiedere -, evitando di farla scadere la domenica. Un modo quindi per dargli continuità».
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