Rivede il suo ex all’ospedale
e va nel panico:
arriva la polizia e denuncia lo stalker

FABRIANO - La 40enne aveva accompagnato il figlio al pronto soccorso quando si è trovata davanti l'uomo, suo coetaneo, già ammonito dal questore per i comportamenti molesti nei riguardi della donna. Impietrita per la paura, è rimasta chiusa nel reparto con il bambino per 3 ore fino all'arrivo degli agenti

Foto d’archivio

Amore che si trasforma in odio, affetto e stima che lasciano il posto a vendetta e rancore. Nella linea sottile che separa le passioni opposte si è incuneato anche il sentimento della rabbia per essere stato scaricato dopo anni di una relazione dove non era stato tutto rose e fiori. Un uomo di 40 anni residente a Fabriano è stato denunciato per stalking dagli agenti del Commissariato di Ps. L’uomo non si è arreso alla conclusione della storia con una donna della sua età e residente in città, avvenuta alcuni anni fa. Dopo tante chiamate, email, messaggi social e pedinamenti sotto casa, infatti, la donna, in passato, si era rivolta alle forze dell’ordine per segnalare il disagio che stava vivendo per colpa del suo ex e di come quel clima le avesse provocato, nel tempo, ansia e paura di uscire di casa.

Da qui il questore di Ancona aveva emesso un formale ammonimento a desistere da quei comportamenti marcatamente molesti. Il provvedimento aveva sortito gli effetti sperati perchè, per molto tempo, l’uomo ha desistito dal suo comportamento molesto. Nei giorni scorsi, però, è tornato alla carica. La donna si trovava al pronto soccorso dell’ospedale Profili dove aveva accompagnato il figlio per un malore improvviso e quando l’infermiera ha accompagnati entrambi in Radiologia, si sono trovati l’uomo davanti, sulla porta. Lei è andata in panico con una forte tachicardia, lui ha iniziato a dirle più volte: “Non mi devi dire nulla?”. Poi ha iniziato a seguirla lungo il percorso che dal Pronto Soccorso conduce in Radiologia. Incurante del fatto che la donna facesse finta di nulla e avesse subito detto di no alla sua domanda smorzando così qualsiasi possibilità di dialogo, proseguiva nel suo intento molesto.

Il dirigente del commissariato Sandro Tommasi

Solo l’intervento dell’infermiera ha evitato che lo stalker proseguisse nelle sue azioni. Mamma e figlio sono rimasti tre ore nel reparto. Il personale aveva chiesto alla donna se voleva chiamare le forze dell’ordine, ma nulla. La donna si è decisa solamente quando ha letto il messaggio che l’uomo le aveva inviato sul cellulare: “Sono ancora qui, ho bisogno di parlarti”. I timori della donna si sono rivelati ben presto fondati. Lui, infatti, non si era ancora allontanato dall’ospedale e lei, presupponendolo, aveva paura ad uscire. Anche l’ex marito, arrivato sul posto per sincerarsi delle condizioni di salute del figlio, appresa la vicenda, le ha consigliato di telefonare subito alle forze dell’ordine. La vittima, con coraggio, le ha contattate. Gli agenti, diretti del commissario capo, Sandro Tommasi, sono arrivati immediatamente sul posto e l’hanno tranquillizzata. La descrizione precisa sia dell’abbigliamento dell’uomo che dell’auto con il quale si spostava, ha permesso ai poliziotti di individuarlo nel posteggio a affianco alla vettura della donna. Ricostruita l’intera vicenda, anche a seguito della denuncia per stalking fatta dalla donna, il 40enne è stato deferito all’autorità giudiziaria per lo stesso reato, punito severamente dal codice di procedura penale.

 

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