Successo per i gioielli aperti
dal Fai nel fine settimana

Il Mulino di capo del Piano a Sassoferrato

Gli studenti fungono da ciceroni al teatro Gentile di Fabriano
Giornate Fai di primavera, pieno di pubblico per i tesori di Genga, Fabriano e Sassoferrato aperti per l’occasione e illustrati dai ciceroni, gli studenti dei licei scientifici, classici, linguistici e e artistici del comprensorio. Dal museo speleo-paleontologico di Genga, con i fossili di ammoniti e ittiosauro, alla scoperta della fauna paleolitica, l’ecologia della gola di Frasassi nel periodo attuale e glaciale, le collezioni archeologiche di selci del sapiens sapiens, ai reperti delle tombe celtiche ritrovati nella zona di Trivio di Serra San Quirico. Poi, sempre a Genga, la meta degli appassionati del Fai è stata la torre che conduceva all’Abbazia benedettina, abbazia candidata a diventare sito Unesco, di San Vittore delle Chiuse, con il ponte romano. A Fabriano è stato aperto il Teatro Gentile. Teatro ottocentesco, il Gentile, progettato da Luigi Petrini, recentemente messo a disposizione per i visitatori al costo di tre euro dal Comune. Il fondo ambiente italiano ha anche aperto a Sassoferrato il Molino di Capo del Piano, di proprietà privata, sulla cascata di confluenza dei torrenti Marena e Sanguerone con il fiume Sentino. E’ stato illustrato dagli studenti del liceo Vito Volterra di Sassoferrato.
- Dal museo speleo-palontologico di Genga
- Dal museo speleo-palontologico di Genga
- San Vittore delle Chiuse
- la torre a San Vittore
- il teatro Gentile
- il teatro Gentile durante le giornate del FAI
- Il Mulino di capo del Piano a Sassoferrato
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