RECANATI – Il dirigente interviene dopo la conferma della riduzione degli esuberi (da 102 a 43): «Abbiamo i piedi ben saldi in questo territorio»
ANCONA – ‘RI costruiamo il futuro: un nuovo patto per l’Italia’ è il titolo dell’evento in programma per il prossimo 23 novembre alla Mole Vanvitelliana. Tra gli ospiti della tavola rotonda i giornalisti Francesco Giorgino e Paolo Mieli, il virologo Roberto Burioni, Alessandro Fontana, direttore Centro Sudi Confindustria e Donato Iacobucci docente dell’Univpm – Fondazione Aristide Merloni
JESI – L’azienda è la prima italiana a impegnarsi a rispettare i criteri dello European Chicken Commitment: entro il 2022 alleverà solo razze a lento accrescimento in tutti gli allevamenti bio e all’aperto, entro il 2026 il 37% dei polli allevati sarà in linea con le regole Ecc
ECONOMIA – La comunicazione è stata fatta ieri pomeriggio alle forze sindacali dai rappresentanti della direzione aziendale
FABRIANO – Il Consiglio di Amministrazione della società capofila del gruppo, leader mondiale nella produzione di cappe aspiranti da cucina, ha approvato i risultati consolidati al 30 settembre scorso. Previsioni di chiusura anno con un fatturato tra il +17% e il +18% rispetto al 2020
I CONSIGLIERI del centrosinistra Domenico Guerra, Giovanni Biagetti e Fabrizio Franceschetti chiedono al primo cittadino di fare chiarezza sulla vicenda e di scongiurare lo smantellamento dello sportello bancario previsto per il 18 dicembre
OSIMO – L’azienda non è intenzionata a ritirate la procedura di mobilità ma apre alla possibilità di ridurre il numero dei 35 esuberi, e non intende attivare gli ammortizzatori sociali. Al prossimo incontro del 4 novembre i rappresentanti di Fim, Fiom e Uilm hanno richiesto la presenza dell’ad svedese e l’illustrazione del Piano strategico aziendale. Domani riunione interlocutoria dei sindacati con l’assessore regionale Aguzzi e nuova assemblea dei lavoratori
FABRIANO – E’ la richiesta espressa dalle Segreterie territoriali di Fim, Fiom e Uilm di Ancona e Perugia nel corso della riunione tenuta oggi in video conferenza con Ministero del lavoro, Mise, le Regioni Marche e Umbria e i curatori fallimentari
OSIMO – Fim-Fiom-Uilm hanno proclamato lo stato di agitazione e lo sciopero di 8 ore per domani per chiedere alla multinazionale svedese il ritiro della procedura di mobilità «con l’apertura di una discussione che ponga al centro la continuità lavorativa del sito osimano con in tutto 80 dipendenti, messo in seria discussione dai licenziamenti». I consiglieri comunali del Pd presentano un ordine del giorno a tema
FABRIANO – Per domani è stato convocato il tavolo ministeriale e in concomitanza Fim, Fiome e Uilm hanno proclamato 8 ore di sciopero e organizzato 6 pullman con le maestranze che raggiungeranno Roma e daranno vita alla manifestazione