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Vertenza Enedo Spa, fumata nera
dall’incontro in Confindustria

OSIMO - L'azienda non è intenzionata a ritirate la procedura di mobilità ma apre alla possibilità di ridurre il numero dei 35 esuberi, e non intende attivare gli ammortizzatori sociali. Al prossimo incontro del 4 novembre i rappresentanti di Fim, Fiom e Uilm hanno richiesto la presenza dell'ad svedese e l'illustrazione del Piano strategico aziendale. Domani riunione interlocutoria dei sindacati con l'assessore regionale Aguzzi e nuova assemblea dei lavoratori
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Fumata nera al tavolo di confronto per la Enedo Spa, convocato oggi pomeriggio nella sede di Confidustria Ancona. I rappresentanti di Cisl Fim, Cgil Fiom e Uil Uilm hanno chiesto il ritiro della procedura di mobilità attraverso la quale la multinazionale con sede a San Biagio di Osimo ha annunciato 35 esuberi su 85 dipendenti. L’azienda, che produce e commercializza sistemi di alimentazione e riserve energetiche, nel vertice di oggi attraverso le parole del general manager ha ribadito la decisione di delocalizzare alcuni reparti nella filiale osimana nel sito produttivo della Tunisia. Ha, comunque, aperto alla trattativa per la possibile diminuzione del numero di dipendenti a rischio licenziamento anche se non l’ha quantificata. Si è chiuso, quindi, con un nulla di fatto il primo faccia a faccia tra le parti.

«L’incontro è durato molte ore ma con pochi risultati – spiega Sara Galassi (Cgil Fiom) – La procedura di mobilità resta aperta, come i possibili licenziamenti che potranno diventare concreti dal prossimo 28 dicembre. L’incontro è stato aggiornato al 4 novembre e per quella data abbiamo chiesto che sia presente anche l’amministratore delegato svedese e che venga presentato il Piano industriale aziendale per capire quali sono i reali investimenti sul territorio che permetteranno alla società di continuare a lavorare a Osimo. Infine l’azienda ha ribadito di non essere proprio intenzionata ad attivare gli ammortizzatori sociali. Insomma non siamo affatto soddisfatti». Domani mattina, la delegazione sindacale sarà ricevuta in via interlocutoria dall’assessore regionale Stefano Aguzzi che ha chiesto di essere informato sulla vertenza prima ancora che al termine dei 40 giorni di trattative subentri il tavolo istituzionale. Sempre domani Fim, Fiom e Uilm hanno indetto l’assemblea per mettere al corrente i lavoratori degli ultimi sviluppi e per decidere eventuali nuove azioni di mobilitazione.

 

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