NUMANA – Il ladro ha effettuato un primo blitz per rubare il fondo cassa dopodiché è rientrato a casa, si è cambiato, ed è tornato nel locale
OSIMO – Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, carabinieri e polizia locale
PROVINCIA – La ricorrenza del 25 Aprile è stata celebrata in tutte le città dell’Anconetano, da Jesi a Senigallia dove una manifestazione autonoma di antifascisti ha ritardato il corteo organizzato dal Comune, da Osimo a Fabriano, fino a Falconara e a Loreto. Il governatore delle Marche, Francesco Acquaroli, ha partecipato alla cerimonia organizzata dai comuni di Numana e Sirolo
ANCONA – La donna, che aveva già denunciato il fidanzato per le violenze subite, si è rivolta nuovamente alla polizia
POLITICA – La nomina è giunta dal commissario regionale della sezione giovanile del partito di ‘Salvini Premier’
ANCONA – L’Ast ha avviato l’estensione della fascia di età, secondo il piano regionale della prevenzione e le nuove linee guida nazionali ed europee, con l’ampliamento della popolazione sottoposta a controlli per le donne nate tra il 1974 e il 1978 (tra i 45 e i 49 anni) proprio a partire da questo mese
GUERRA IN UCRAINA – I contrari all’invio di armi potranno firmare entro i 90 giorni previsti per legge in luoghi fisici e anche online
OSIMO – Il Comune non eserciterà il diritto di prelazione. Il sindaco Simone Pugnaloni: «La mozione delle Liste civiche profuma di demagogia. L’edificio è stato comprato da una signora fiorentina che intende anche restaurare i numerosi mezzi agricoli dell’epoca all’interno della struttura per renderli visitabili al pubblico. La nostra città ha già il Museo del Covo e della Civilta’ contadina»
SICUREZZA – Il segretario generale provinciale del sindacato di polizia, Alessandro Bufarini: «Il numero di 230 unità non rappresenta un dato idoneo alla nostra realtà. Sarebbe corretto prevederne uno di 274»
OSIMO – E’ la proposta contenuta in una mozione del gruppo consiliare delle Liste civiche. L’edificio rurale di via Cola, derivazione delle “case-forti ” costruite tra il XII e il XIII secolo in tutta l’Italia centro-settentrionale, «potrebbe essere acquisito esercitando il diritto di prelazione in considerazione dell’alto valore storico architettonico». Donata al Comune l’ex Casa del Popolo