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Santini brucia il sindaco Ascani:
“Meriti un bel cinque in pagella”

L'INTERVISTA - Il consigliere di minoranza del gruppo Pd-Bene in Comune boccia il progetto sul reddito di cittadinanza del primo cittadino di Castelfidardo e la sua decisione di aumentare le tariffe per alcuni servizi. Quasi promosso invece l'intervento di restyling per il Museo della Fisarmonica a patto che si studi il modo per trasformarlo in rete museale
mercoledì 18 gennaio 2017 - Ore 07:43
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Enrico Santini

Un cinque in pagella per il reddito di cittadinanza e l’aumento delle tariffe dei servizi comunali. Una promozione clemente per il progetto di ristrutturazione del Museo della Fisarmonica. Non può certo definirsi una bocciatura a tutto tondo quella inflitta da Enrico Santini a Roberto Ascani, sindaco grillino di Castelfidardo, Il consigliere di minoranza del gruppo Pd-Bene in Comune preferisce piuttosto ‘rinviarlo a settembre’ perché si applichi un po’ di più nello studio dei progetti per la città.

Consigliere Santini l’idea di reddito di cittadinanza non le piace proprio? Eppure Castelfidardo è la prima città della Marche ad adottare questa misura di sostegno alla disoccupazione…

“Per noi il reddito di cittadinanza ha senso solo se applicato a livello nazionale e comunque deve essere sempre finalizzato all’inclusione della persona. Ci sembra che il livello cittadino (soprattutto per una città piccola come la nostra) non generi la massa critica per fa sì che l’intervento si riveli veramente efficace. E nei fatti 250 euro/mese per 6 mesi l’anno sono veramente pochi, tanto che chi ha già proposto interventi similari si è attestato su valori di almeno 500 euro. Nella realtà questo intervento ci appare nulla altro che un normale intervento di sostegno al reddito, in aggiunta a quelli già in essere per quanto riguarda le risorse, ma in pratica dello stesso tipo. Perché allora dare un nome tanto altisonante? Non ci convince per nulla poi l’istituzione della figura dell’intermediario a 10000 euro/anno. Il Comune dispone già di assistenti sociali adeguatamente formati e preparati per gestire queste situazioni ed investire il 10% dell’intera somma per una figura di fatto ridondante ci sembra veramente fuori luogo. Gli stessi soldi potrebbero essere spesi per beneficiare almeno 7/8 famiglie in più”.

Castelfidardo, l’ingresso di Palazzo Comunale

Ammetta, però, che ha una sua logica la rimodulazione delle tariffe per gli affitti dei locali comunali studiati dall’amministrazione M5S per adeguarle a quelle delle città limitrofe. Non erano fermi da anni i canoni?

“Si potevano anche applicare aumenti, ma ragionevoli. E’ un errore affermare, come fa il sindaco Ascani, che “i benefici per le casse comunali forse arriveranno solo in futuro”, perché il forse pesa come un macigno. A fronte degli aumenti per l’uso delle strutture comunali, non sarà strano assistere ad una riduzione dell’uso e gli introiti potrebbero non aumentare, se non addirittura diminuire. Non certo creare pacchetti da 4 ore quando la maggior parte degli eventi in orario serale non supera l’ora e mezza. Non condividiamo che le scuole abbiano un bonus di 3 soli utilizzi gratuiti. E al 4° chi paga? La scuola? Gli alunni? O piuttosto gli insegnanti eviteranno di usare la struttura? E poi che significa dire “l’auditorium S. Francesco è diventato un magazzino“? Chi usa una struttura pubblica ha l’obbligo di lasciarla così come l’ha trovata. Se viene meno a questo impegno, allora paga per i danni causati e magari viene escluso da successivi utilizzi”. Sulle tariffe degli impianti sportivi poi il sindaco afferma che “le nostre tariffe sono le più basse della Valmusone“. Dice la verità e apprezziamo l’impegno del sindaco a non volerle aumentare. Almeno non di troppo. Però ci permettiamo di suggerire quanto avevamo inserito nel nostro programma di rimodulare le tariffe applicate anche sulla base della funzione sociale realmente svolta dalle società (settori giovanili e attività per disabili)”.

Il museo della fisarmonica di Castelfidardo

Le piace almeno il progetto di restyling studiato per il Museo della Fisarmonica?

“Non del tutto. Non condividiamo, ad esempio, la riduzione degli orari di apertura. Anzi, dovrebbe essere aperto di più (aperture serali in particolari occasioni). Mentre condividiamo con il sindaco la volontà di mettere in rete i due musei civici, ma anche in questo caso pensiamo che si a Castelfidardo si possa iniziare a progettare un vero e proprio polo museale che comprenda i 2 musei già in essere e magari l’ampliamento dell’offerta con l’istituzione di un museo archeologico, una mostra permanente di opere di artisti locali, etc. Ciò che riteniamo strategico è la possibilità ad un siffatto polo museale una location nuova che da un lato dia centralità ai musei, ma che a loro volta rendano più attraente tutto il centro storico. A tale funzione potrebbe ben assolvere il convento S. Francesco. Altra proposta era quella di inserire il nostro museo della fisarmonica in un percorso di musei europei dedicati agli strumenti musicali tipici delle diverse regioni del continente”.

Proposte che potrebbero essere mutuate dall’attuale amministrazione comunale per arricchire il progetto di rilancio della rete museale cittadina. Creda anche lei che la fisarmonica di Castelidardo debba essere riqualificata come prodotto del Made in Italy? Quale potrebbe essere il percorso da intraprendere per riuscirci?

“Noi restiamo convinti che la soluzione maestra resti quella che avevamo proposto nel nostro programma, vale a dire istituire un corso di specializzazione nella costruzione di strumenti musicale come triennio del nostro istituto tecnico o come biennio Its post-diploma per formare nuove professionalità capaci di riprodurre anche in futuro la produzione dello strumento”.

Il progetto della nuova scuola media di Castelfidardo, incappato in intralci giudiziari e burocratici

Sulla realizzazione delle nuove Medie e in genere sulla sicurezza della scuola, invece, il suo gruppo consiliare sta portando avanti una battaglia ormai da anni. Che cosa la preoccupa di pi

“Per la nuova scuola media siamo sempre stati dell’idea di dover superare il progetto naufragato con il vecchio bando che prevedeva un nuovo edificio solo per la media Mazzini. è bene ricordare che in quell’istituto sono ospitati circa un terzo degli studenti di scuola media. A nostro avviso si devono esplorare tutte le strade per reperire risorse per realizzare una nuova scuola media per entrambi gli Istituto comprensivi. Proprio in questi giorni sono state rese note le nuove opportunità offerte sul fronte dell’edilizia scolastica dalla legge di stabilità 2017 e a queste si dovrà guardare con attenzione, come a tutti gli altri programmi di finanziamento. Certo è che per accedere ad un qualsiasi finanziamento bisognerà essere preparati, avendo già il progetto pronto nel cassetto. Sulla vulnerabilità sismica dei nostri plessi scolastici invece confermo quanto ho già detto dal sindaco di persona. Dopo 4 mesi non abbiamo ancora i risultati. La cosa ci sembra strana, perché in molti Comuni i risultati, magari non tutti, sono già disponibili. Il percorso per arrivare alla pianificazione dell’attività di indagine è stato condiviso, ma l’attività è stata avviata dopo la scossa del 30 ottobre, quando la commissione competente lo aveva deliberato all’indomani della scossa del 24 agosto”.
Insomma che voto darebbe al sindaco Roberto Ascani per i progetti concretizzati nei suoi primi mesi di mandato?

“Un bel 5! In questi primi 6 mesi abbiamo fatto davvero poco. La commissione urbanistica e quella cultura sono state convocate su richiesta della minoranza. Inoltre, la gestione dell’emergenza sisma non è stata impeccabile soprattutto dal punto di vista comunicativo. Per ora abbiamo visto proposte di aumenti, ma non progetti ai quali quelle risorse saranno destinate. Oggi scopriamo, dopo averlo in buona parte compreso da soli, che si punto a un “reddito di cittadinanza” che però lo è soltanto di nome. Il resto? per esempio non sentiamo parlare di maggiore impegno nel Fondo regionale di garanzie per le Pmi che i Comuni limitrofi stanno utilizzando con soddisfazione (anche il Comune di Loreto). Ci appaiono marginali le soluzioni proposte per la sicurezza, tema molto sentito dai cittadini. Questo non toglie che continueremo a svolgere il nostro ruolo di minoranza consiliare come abbiamo sempre fatto, evitando il muro contro muro e le prese di posizione aprioristiche e ‘contro a prescindere’”.

(m.p.c.)

 

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